Giovedi 8 Dicembre

Roma 2024, anche le associazioni ambientaliste approvano il progetto

LaPresse/Vincenzo Livieri

Con una lettera pubblicata su Repubblica, le Associazioni ambientaliste come Greenpeace, WWF, Lipu, Italia Nostra e Legambiente esprimono il loro “gradimento” per Roma 2024

Anche le principali associazioni ambientaliste sostengono il progetto Roma 2024. In una lettera inviata al Coni e al Comitato Promotore e riportata oggi dal quotidiano la Repubblica, Greenpeace, WWF, Lipu, Italia Nostra e Legambiente esprimono il loro “gradimento” per il piano di interventi sul territorio previsti nel dossier presentato al Cio a febbraio.

roma 2024Le Olimpiadi possono essere un’opportunità in termini di recupero di aree e manufatti abbandonati, di convivenza e valorizzazione della città piuttosto che di sfruttamento” dice a “Repubblica” il presidente di Italia Nostra Marco Parini. Un atteggiamento collaborativo e senza pregiudizi quello delle associazioni ambientaliste, che condividono le linee guida del progetto Olimpico della Capitale, come la “priorità al recupero di impianti esistenti – si legge nel documento- l’accessibilità a tutte le strutture attraverso il trasporto pubblico su ferro e percorsi ciclabili, la valorizzazione del fiume Tevere e dei beni culturali del territorio romano“. Semaforo verde anche per la scelta della zona di Tor Vergata per il Villaggio Olimpico,perché – scrivono nella lettera – consente di recuperare le Vele di Calatrava oggi in abbandono, di portare la metropolitana in un’area di Roma che ne ha un gran bisogno e per l’impegno a riutilizzare gli edifici che ospiteranno gli atleti per alloggi universitari e legati all’ospedale”. Nel documento anche indicazioni e suggerimenti per possibili correzioni: “Per il progetto di bacino remiero nell’area compresa tra l’autostrada Roma-Fiumicino, il fiume Tevere e la fiera di Roma: riteniamo che vi siano criticità ambientali rilevanti, vi chiediamo quindi di percorrere altre ipotesi“, scrivono le associazioni ambientaliste. Così come “per il progetto di media center a Saxa Rubra, condividiamo la scelta per la presenza della Rai e l’accessibilità su ferro ma vediamo con preoccupazione la realizzazione di una parte degli interventi nell’area oggi libera prossima al fiume“.