Domenica 11 Dicembre

Rio 2016, presentato il progetto RefettoRio: gli avanzi del villaggio olimpico ai bisognosi

LaPresse/Sipa Usa

Bellissima iniziativa per le Olimpiadi di Rio 2016: il cibo in surplus del villaggio olimpico sarà trasformato in pasti nutrienti e dato ai più bisognosi

Recuperare le eccedenze alimentari e ridurre cosi’ gli sprechi, dando vita ad una politica del riutilizzo e del rispetto verso il cibo, al centro anche di Expo Milano 2015 e della Carta di Milano. E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa “Da Expo Milano 2015 ai Giochi Olimpici del 2016 a Rio de Janeiro – Il progetto RefettoRio”, presentata oggi alla Fao alla presenza del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, del direttore generale della FAO Jose’ Graziano Da Silva, del presidente del CONI Giovanni Malagò, del fondatore di ‘Food for Soul’ Massimo Bottura e di David Hertz, chef e fondatore dell’organizzazione no-profit “Gastromotiva”.

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Grazie a “Reffetto-Rio”, il cibo in surplus del villaggio olimpico di Rio de Janeiro verrà recuperato e trasformato in pasti nutrienti da distribuire gratuitamente ai i più bisognosi. Allo stesso tempo verranno organizzati corsi di cucina e sulla nutrizione a beneficio delle persone in difficoltà e dei giovani. Volontari e 45 chef da tutto il mondo sono stati invitati a partecipare. L’iniziativa nasce da un’idea di Massimo Bottura, chef stellato di fama internazionale, e fondatore di “Food for Soul” in collaborazione con David Hertz, chef e fondatore dell’organizzazione no-profit “Gastromotiva”.

LaPresse/Xinhua

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“Reffetto-Rio” potra’ contare sull’importante esperienza raccolta in un’iniziativa simile, il Refettorio Ambrosiano, lanciata da Bottura durante Expo Milano 2015, che ha permesso di raccogliere cibo in surplus dai padiglioni dell’Esposizione Universale per trasformarlo in pasti nutrienti per poveri e senza tetto.

Esprimendo appieno lo spirito della Carta di Milano e dell’Agenda di Sviluppo 2030, il Refettorio Ambrosiano, ancora attivo, ha coinvolto centinaia di volontari e cuochi di tutto il mondo ed ha permesso di recuperare oltre 15 tonnellate di cibo che altrimenti sarebbero andate perse.

Il ministro Martina ha sottolineato che “quella di Milano è stata una best practice, replicabile in altri Paesi, che ora ha come seconda tappa le Olimpiadi in Brasile. Sono contento di poter raccontare con voi questa esperienza perchè sono certo che dopo Milano e Rio arriveranno altre città, ma abbiamo bisogno di allargare il fronte. Quanto fatto, e si continua a fare a Milano – sottolinea – non è solo un dovere morale, è un esempio che può diventare quotidianità. Un mondo a spreco zero è un mondo a fame zero. Tutti dobbiamo fare la nostra parte“.

malagò zambleraIl presidente del Coni, Malagò, sottolinea come sia importante il binomio sport-alimentazione: “dobbiamo promuovere lo sport agganciandoci al tema dell’alimentazione perchè – avverte – siamo un paese dove abbiamo dei tassi di sovrappeso e obesità molto alti, tutto ciò in totale contraddizione con quella che è l’eredità genetica del nostro paese. Facendo sport non solo portiamo le persone a vincere le medaglie olimpiche, ma diamo un grande contributo sociale al nostro paese“. Attualmente, nel mondo, un terzo del cibo prodotto viene sprecato. La Fao stima 1,3 miliardi di tonnellate di cibo gettate ogni anno per un valore complessivo di 750 miliardi, 12 miliardi solo nel nostro Paese, mentre 795 milioni di persone soffrono la fame. “La Fao si impegna a promuovere e ad aiutare gli Chef in questa nuova campagna a Rio de Janeiro – ha detto da Silva -. All’interno della Fao abbiamo sempre cercato di associare sport e dieta equilibrata perche’ entrambe – sottolinea – sono una componente basilare per una vita sana. Entrambe permettono di evitare le forme di malnutrizione e di obesità“. (ITALPRESS).