Domenica 4 Dicembre

Rio 2016, Nibali spiega: “non sono un robot, ma a Rio possiamo fare bene”

LaPresse/Belen Sivori

Le sensazioni di Vincenzo Nibali al termine del Tour de France 2016 e in prossimità delle Olimpiadi di Rio 2016

Manca poco ormai per le Olimpiadi di Rio 2016: il 3 agosto si disputeranno già le prime partite di calcio, ma le danze si apriranno ufficialmente il 5 agosto con la cerimonia d’apertura, il 6 invece le prime gare, tra cui anche quelle di ciclismo. Tante aspettative per l’Italia delle due ruote con Nibali, Aru, Rosa, De Marchi e Caruso, che oggi inizieranno il loro ritiro con la Nazionale, a Fiuggi, in vista del grande evento.

nibali figurinaIn particolar modo l’attenzione è focalizzata su Vincenzo Nibali, dal quale molti si aspettavano qualcosa di più al Tour de France 2016, terminato pochi giorni fa.

Non sono un robot. Da Vincenzo tutti si aspettano sempre il massimo. È normale, lo capisco. Tanti tifosi dicevano che sarei venuto al Tour per la classifica, ma non stava scritto da nessuna parte. Per questo ho trovato esagerato parlare di flop dopo che mi sono staccato sul Massiccio Centrale“, ha dichiarato lo Squalo dello Stretto in un’intervista a “La Gazzetta dello Sport”.

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Non sarà facile, ma con quel percorso e la Nazionale che abbiamo possiamo fare molto bene. È bella e, vista l’età, penso sia la mia ultima occasione. Al Tour, una volta che le gambe m’hanno detto di no ho dovuto lasciare la classifica e mi sono reso utile per la squadra, per una causa giusta. In mille occasioni i ragazzi dell’Astana si son fatti in quattro per me, è stato bello poterli ripagare con qualcos’altro“, ha aggiunto Nibali.

nibaliPer il messinese, quella di Rio, è la terza Olimpiade: “a Pechino ero giovanissimo e impaurito perché non sapevo come gestire un evento così, far parte di una grande squadra. Dovevo lavorare nella prima parte per Bettini, Ballerini mi ritagliò un ruolo su misura. A Londra fu ben diverso. Dovevo scattare ogni volta che cominciava la salita del circuito per far fare fatica ai velocisti nel gruppo, noi non ne avevamo uno favorito per quel tipo di percorso e la gara non fu semplice da gestire“, ha concluso.