Sabato 3 Dicembre

Rio 2016, doping Russia: arrivano i primi ricorsi, Stepanova e Efimova non ci stanno

LaPresse/Reuters

Stepanova ed Efimova non accettano la decisione del Cio: le russe pronte a fare ricorso per partecipare a Rio 2016

Il Cio si è tirato indietro e ha deciso che saranno le singole federazioni internazionali a scegliere il futuro dei propri atleti. Dopo lo scandalo doping che ha colpito l’intera Russia, saranno molti gli atleti a poter gareggiare a Rio 2016, ma il Cio è stato chiaro: tutti coloro che in passato si sono macchiati di doping non potranno partecipare alle prossime, imminenti, Olimpiadi.

LaPresse/PA

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C’è chi però non accetta questa decisione, come per esempio Yuliya Stepanova, ottocentista, che aveva avuto l’ok della Iaaf per gareggiare sotto la bandiera a cinque cerchi, e la nuotatrice Yulia Efimova. “Una decisione scorretta, basata su affermazioni sbagliate e false“, ha attaccato la Stepanova. “Non abbiamo lanciato l’allarme sul doping di Stato per ricevere un invito per Rio come spettatori. Decliniamo rispettosamente l’invito, ma vi chiediamo di dare a Yulia il trattamento equo che merita“, ha aggiunto l’ottocentista, invitata ad assistere, come spettatrice, alle Olimpiadi di Rio 2016.

La connazionale nuotatrice invece è pronta a fare ricorso al Tas: “si riserva il diritto di fare ricorso presso il Tribunale che dal 27 luglio opererà in Brasile e penso che alla fine questo ricorso lo presenterà“, ha dichiarato Kolmogorov, allenatore della Efimova.