Sabato 10 Dicembre

Pedaggio motociclistico: in Italia è troppo caro, Federazione Motociclistica Italiana si mobilita

Federazione Motociclistica Italiana e Confindustria ANCMA hanno esposto al presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti il problema del pedaggio

La Federazione Motociclistica Italiana e Confindustria ANCMA hanno incontrato ieri il presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), Andrea Camanzi, nella sede di Torino, per esporre il problema dei pedaggi autostradali per le moto.

L’Italia è infatti uno dei pochissimi paesi in Europa dove il pedaggio motociclistico (peraltro con tariffazione molto alta) è equiparato a quello delle auto, con il risultato che qualunque moto paga la stessa cifra di un SUV ben più grande in dimensioni e potenza. Nei paesi europei dove le autostrade sono a pagamento, le tariffe praticate ai motociclisti sono – con poche eccezioni – più basse, in molti casi dimezzate rispetto ai pedaggi nostrani.

Federazione Motociclistica ItalianaLa richiesta che Federazione Motociclistica Italiana e Confindustria ANCMA hanno formulato all’Autorità dei Trasporti è stata quella di verificare, attraverso un’interlocuzione con i concessionari autostradali e il Ministero dei Trasporti – che in Italia è il soggetto concedente – se vi siano le condizioni per creare una tariffazione a parte per i veicoli a due ruote a motore, che sono di gran lunga meno invasivi dal punto di vista degli spazi occupati e dell’inquinamento e che svolgono in generale un ruolo importante nella riduzione del traffico.

Il presidente dell’Autorità dei Trasporti, ascoltate le argomentazioni esposte da Confindustria ANCMA ed Federazione Motociclistica Italiana, si è reso disponibile  ad un approfondimento della questione, attraverso i procedimenti previsti da ART.

Confindustria ANCMALe autostrade sono di gran lunga le strade più sicure per noi motociclisti. Una tariffa differenziata ne favorirebbe l’utilizzo, dando così un contributo alla sicurezza per le due ruote a motore. In fondo, quello che chiediamo è di essere equiparati al resto dell’Europa”, ha dichiarato il presidente della Federazione Motociclistica Italiana Paolo Sesti. “Siamo convinti che la creazione di una tariffa dedicata alle due ruote, favorirebbe la circolazione delle moto sulle autostrade, con vantaggi che si rifletterebbero tanto sull’industria motociclistica nazionale, che rimane la più importante d’Europa, quanto sugli stessi concessionari autostradali, che vedrebbero compensata automaticamente la rimodulazione dei pedaggi”, dichiara Corrado Capelli, presidente di Confindustria ANCMA.

I presidenti di Federazione Motociclistica Italiana ed Confindustria ANCMA ringraziano il presidente Camanzi per aver preso in considerazione la problematica e si augurano di poter discutere quanto prima gli sviluppi dell’approfondimento che verrà promosso dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti.

Salva