Lunedi 5 Dicembre

Olimpiadi, amarcord Federer: “a Londra 2012 imparai una lezione importante”

LaPresse/Reuters

Roger Federer ha parlato delle sue esperienze alle Olimpiadi ricordando il successo del 2008 e la lezione del 2012

LaPresse/XinHua

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A pochi giorni dall’inizio di Rio 2016, uno degli alteti più attesi sarà come sempre Roger Federer che proverà a strappare un oro nel singolo, dopo averlo conquistato nel 2008 in doppio con Wawrinka. Come riporta “TennisWordlItalia.com”, nel libro olimpico disponibile sul sito ITF, Roger Federer ha raccontato le esperienze più belle della sua carriera olimpica ad iniziare dall’oro di Pechino 2008: “la semifinale di doppio di Pechino è stato un gran match. Prima di tutto perchè c’erano i Bryan, e seconda cosa dopo aver vinto sapevamo già che ci saremmo aggiudicati l’argento o l’oro. Penso sia un peccato che coloro che perdono in semifinale non vincano automaticamente il bronzo perchè mi è capitato nel 2000 di perdere la semifinale e la finale per il bronzo, quindi fu una grande delusione. È stato un sollievo vincere la finale visto che dopo aver perso il singolo avrei voluto vincere una medaglia in doppio“.

LaPresse/Xinhua

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Anche Londra 2012 ha i suoi ricordi più belli: “nel singolare nel 2012 ho affrontato John Isner ai quarti. È stato fantastico uscire vincitore da quella partita dal momento che sapevo che anche se avessi perso poi avrei avuto la chance di andare a medaglia. Quindi prima della partita con Del Potro ero davvero entusiasta, avevo una buona possibilità perchè lo avevo battuto prima a Wimbledon. All’improvviso mi rendo conto di non riuscire a brekkarlo. Dovevo vincere il tie-break del secondo set in una situazione molto difficile per andare al terzo. L’ho fatto nonostante non avesse perso la battuta per un gran numero di volte. La vittoria è stato un grande sollievo per me, c’era un’atmosfera grandiosa, è stata una delle mie vittorie più emozionanti della mia carriera.”

LaPresse/Alfredo Falcone

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Londra 2012 ha insegnato una grande lezione a Federer, nonostante la sconfitta: “esci dal campo e hai qualche minuto per riflettere su cosa è successo. Puoi essere molto triste, molto arrabbiato o molto contento. Esco dal campo e Del Potro era lì. Dico: ‘Dove vai?’, perchè pensavo che Del Potro avesse perso contro Djokovic. Mi dice: ‘No, ho vinto’. ‘Davvero? Wow, congratulazioni per il bronzo. È una cosa fantastica’. E poi ho capito di dover essere molto contento perchè era entusiasta di aver vinto il bronzo, io mi ero portato a casa l’argento ed ero felice per Andy, quindi noi tre saremo sempre legati a quel giorno.”