Sabato 3 Dicembre

Nuoto, Phelps verso Rio2016: “avevo una questione in sospeso”

LaPresse/Reuters

Michael Phelps racconta le sue sensazioni in vista delle Olimpiadi di Rio 2016, raccontando la sua passione per il nuoto e le lezioni di vita di sua madre

Diciamo che avevo qualche questione in sospeso prima di dire definitivamente addio alle gare. Essere di nuovo in acqua mi diverte. Tornare dopo il 2012 (quando è stato sconfitto nei 200 farfalla da Chad Le Clos, ndr) è piuttosto stimolante. E’ come se mi sentissi di nuovo bambino“.

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Nessun atleta ha mai vinto più medaglie di Michael Phelps alle Olimpiadi. Quest’anno non avrebbe dovuto nemmeno partecipare ai Giochi, ma racconta a “Grazia” perchè ha deciso di tornare. Il campione di Baltimora, che viene da una fase difficile in cui ha sofferto per diversi mesi di dipendenza dall’alcol, oggi è in perfetta forma: “quando avevo 15 anni, l’anno delle mie prime Olimpiadi, mi sono seduto di fianco al mio allenatore e gli ho detto: ‘Voglio cambiare lo sport del nuoto’. Non so esattamente che cosa intendessi. Ma sapevo che non mi piaceva perdere. In tutto quello che faccio, voglio essere il migliore.

REUTERS/Jorge Silva

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Durante tutta la mia carriera, ho sempre avuto chiaro che nessun ostacolo poteva interrompere la mia strada. Per me c’è tutto o niente“, racconta al settimanale Phelps, per il quale la madre è stata una fonte di ispirazione: “sono cresciuto in una casa tra le donne e mia madre era, e continua a essere, la più grande lavoratrice che abbia mai incontrato. Ha cresciuto tre bambini (lui e le sue due sorelle, ndr) e ci ha dato tutto quello di cui avevamo bisogno. Ma la cosa incredibile è che allora studiava ancora medicina all’università. Guardare la fatica, lo sforzo, la concentrazione che lei metteva in tutto ciò che faceva, trovando un po’ di tempo anche per sè, è stata per me una grandissima lezione di vita“. (ITALPRESS).