Venerdi 2 Dicembre

NBA, cambiano le regole: niente più ‘Hack a Shaq’!

LaPresse / Chris Hatfield/Icon SMI

La NBA ha annunciato una modifica delle regole riguardante i falli lontani dall’azione di gioco, mirata a ridurre o eliminare l’uso dell’ ‘Hack a Shaq’

LaPresse / Josh Thompson

LaPresse / Josh Thompson

Negli ultimi anni in NBA si è assistito ad una nuova tecnica di difesa ‘particolare’, l’ ‘Hack a Shaq‘, usata specialmente contro i ‘big man’, il classico centro tutto fisico e poca tecnica, in particolare nel tiro dei liberi. La tecnica prende il nome dal ‘trattamento’ riservato a Shaquille ‘Shaq’ O’neil e consiste nel prendere di mira un giocatore con una bassa percentuale ai liberi, commettendo un fallo intenzionale su di lui nella fase finale del 4° quarto. L’obiettivo è quello di spezzettare il gioco e mettere in difficoltà l’attacco avversario, costretto a segnare solo basandosi sui liberi del giocatore meno bravo. La NBA ha deciso di apportare delle modifiche al regolamento, per evitare questa pratica che secondo molti, farebbe perdere di spettacolarità il gioco: Le nuove modifiche non rivoluzionano il regolamento, ma portano tre aggiustamenti significativi.

  • La regola del “fallo lontano dall’azione di gioco” nei due minuti finali del quarto quarto o tempo supplementare (che dà origine a tiri liberi), sarà ora estesa agli ultimi due minuti di tutti i quarti.
  • I falli difensivi su rimessa saranno trattati come “fallo lontano dall’azione di gioco”.
  • La strategia del fallo intenzionale saltando addosso alla schiena dell’avversario verrà punita immediatamente con un fallo antisportivo. Fino ad oggi, tali giocate erano spesso soggette a fallo antisportivo, ma non in modo automatico.

Secondo quanto riportato da “BasketInside.com”, l’obiettivo dichiarato dal commissioner Adam Silver è semplice: “ridurremo circa il 45% dei casi”. L’incubo dell’ ‘Hack a Shaq‘ è finito: Deandre Jordan e Dwight Howard ringraziano!