Sabato 3 Dicembre

MotoGp, Lorenzo-Rossi? Il manager dello spagnolo non ha dubbi: “Jorge è più pulito”

LaPresse/EFE

Wilco Zeelenberg, team manager di Lorenzo, ha analizzato la stagione dello spagnolo, mettendo a paragone il suo stile di guida con quello di Valentino Rossi

Motori spenti, piloti in vacanza, il mondiale di MotoGp torna nel week-end di Ferragosto per continuare a regalare emozioni e colpi di scena.

Lorenzo-Forcada-Valencia-2015La classifica sorride a Marc Marquez, ma Jorge Lorenzo e Valentino Rossi non hanno nessuna intenzione di mollare la presa, consci che, nel giro di due gare, la situazione potrebbe cambiare notevolmente. Lo spagnolo, tuttavia, non vive un momento positivo della sua stagione a causa di alcuni problemi che stanno condizionando il suo rendimento in sella alla M1. Il team manager di Lorenzo, Wilco Zeelenberg, non cerca alibi, anzi esalta ‘Porfuera’ anche in una situazione simile: “Jorge è un cinque volte campione del mondo, ma al momento sta avendo grossi problemi di fiducia – ammette a Crash.netnon si vergogna a dirlo, non cerca scuse, e anche questa è una dote da campione. Ha detto chiaramente: ‘Non ho il giusto feeling, se spingo di più cado’.

LaPresse/EFE

LaPresse/EFE

E l’ultima cosa che un pilota vuole è farsi male a metà stagione. Alla fine, però, Jorge è caduto tre volte nell’ultimo weekend di gara, perciò nessuno può dire che non ci stia provando”. Valentino Rossi in questo momento appare molto più in palla di Lorenzo, Zeelenberg non si nasconde: “Vale ha disputato una grande gara ad Assen, pur essendo scivolato e anche al Sachsenring, in condizioni di pioggia, avrebbe rubato molti punti a Marc e Jorge, perciò non possiamo dire che il pacchetto sia completamente sbagliato. Ma il pilota ha bisogno di fiducia. Rossi, con il suo stile di guida, ci sta riuscendo, mentre Jorge non è in grado di ottenere lo stesso feeling. Lui guida in modo più pulito, non carica le gomme quanto gli altri, sfrutta l’aderenza ma senza spingere molto gli pneumatici per farli lavorare.

LaPresse/Alessandro La Rocca

LaPresse/Alessandro La Rocca

Da un lato questo è molto positivo, ma in alcune circostanze bisogna aggredire le gomme. Anche quello che ha fatto Marc in Germania, sotto la pioggia con le gomme slick, penso che nessun altro pilota sarebbe riuscito a farlo: far salire così tanto la temperatura delle gomme da far funzionare le slick anche in condizioni di asfalto umido. Ora è facile dire ‘Jorge ha cambiato moto troppo tardi rispetto a Marc’, ma loro non hanno lo stesso stile di guida. Marc voleva recuperare terreno passando prima alle slick e ci è riuscito molto bene”.