Venerdi 2 Dicembre

Lo spettacolo d’oltremanica

A guardar bene chi siederà in panchina, sembra che l’anno prossimo sarà una Premier League spettacolare

La chiamano Premier League, sarà lo spettacolo d’oltremanica. Uno spettacolo colorato e caratteriale: umorale quanto basta, professionale certamente. Sarà lo spettacolo calcistico d’oltremanica, rappresentato “in primis” dai vari allenatori, sorry, coaches, che siederanno quest’anno sulle varie panchine della League.

LaPresse/Reuters

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Iniziamo con chi ha vinto l’anno scorso, Claudio Ranieri: aplomb impeccabile, più inglese degli inglesi, self-control e eleganza da trionfatore all’inglese. A seguire Antonio Conte: il contrario di Ranieri, un vulcano in perenne eruzione, il capitano di mille battaglie, sempre in prima linea, ogni partita una questione di vita o di morte, tutti per uno, uno per tutti.

LaPresse/PA

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Ecco ora Mourinho: inutile spendere parole inutili; lui è il Number One, politicamente sempre scorretto, provocatore, agitatore culturale, spesso vincitore, antipatico a tutto e tutti, come chi troppo spesso ha ragione.

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Pep Guardiola: mite, tranquillo, pacato; incantatore di serpenti, come il gioco che praticano le sue squadre, che ipnotizza col tikitaka e al momento giusto morde senza lasciare scampo alle vittime, sul campo. L’esuberante Klopp Jurgen, che lascia a piedi SuperMario e che a Liverpool sembra avere trovato una sua dimensione, sempre a cavallo fra l’esultanza “hooligana” e la “depressione” shakespeariana. E non sarebbe finita qui. Dovremmo ancora aggiungere, a tutto ciò di cui sopra, i nomi di Wenger, Pochettino, Guidolin e Mazzarri. Ma il tempo è tiranno e il sole è già troppo alto per commenti “a freddo”. Ci si vede oltremanica.
Seeya!