Sabato 10 Dicembre

L’anno che sta finendo

LaPresse/EFE

Per chi fa sport è arrivato “il momento”: si smette, almeno per un po’

Un altro anno di sport, di pratica sportiva, di allenamenti, di fatica, di sudore. Un altro anno sta finendo. Il caldo si fa impietoso. Le palestre bollenti. I maestri risentono della stanchezza mentale. È arrivata l’estate. Ci si ferma. Ci si gode di più il tempo sotto la fresca doccia. Ci si gusta il Tour de France alla tivù. Ci si esalta per il risultato dello sforzo di un anno, mostrando felici un corpo che piace.

LaPresse/Daniele Badolato

LaPresse/Daniele Badolato

È tempo di mettere il tutto in una borsa “mentale”, e di farlo riposare. Si salutano i compagni di corso e ci si congeda dal maestro. Ancora una cena, tutti insieme, poi ognuno per sé, alla ricerca del relax estremo. I muscoli ringraziano. La testa si spegne, almeno un po’. Rimangono gli attrezzi che abbiamo usato, per un anno. Soli. Abbandonati. Isolati. A riempire un luogo che è stato, per un anno intero, un tempio. Ricorderemo tutto. Il nostro corpo lo sa. E sarà lui a richiamarci al “dovere” una volta che sarà arrivato il tempo giusto. In palestra, insieme agli attrezzi, rimane qualche foto appesa. Immagini di momenti intensi, di gare, di incontri, di vita.
Perché allenarsi, in fondo, è soprattutto un’ottima palestra per la vita.