Martedi 6 Dicembre

La frustrazione dell’amico Nico

LaPresse/REUTERS

Erano amici. Ora non più. Uno dei due è più bravo. E si vede

Purtroppo per Nico, Lewis è più bravo. E di parecchio. Capita nella vita di trovarsi fianco a fianco con qualcuno che è più bravo di te. Succede anche fra amici. C’è sempre “l’amico” più figo, quello a cui riesce sempre tutto con più facilità. Lewis è così: rockstar, tatuato, ballerino, e gande pilota. Numero 1, al momento, incontrastato.

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E Nico? Nico rosica! Purtroppo per lui. Il suo team gli fornisce le gomme più veloci, rispetto al compagno di scuderia. I meccanici ritardano Lewis anche al pit-stop. Insomma, Lauda e Toto fanno di tutto per far vincere un tedesco in questo gran premio. Ma Lewis è troppo forte. Risale. Rimonta. Risorpassa.

LaPresse/Photo4

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E Nico, impazzito, sembra il toro quando vede il colore rosso. Carica. E centra la macchina di Lewis, ma non riesce nemmeno a metterla fuori uso (ricorda Schumi VS Villeneuve!) e quindi perde gara e faccia. Spiace per lui, chiaro. Ma deve farsene una ragione. Fosse stato un tantino più furbo avrebbe raccolto il secondo posto e i relativi punti molto utili in ottica mondiale. Ma Nico voleva vincere. Voleva dimostrare di essere più forte di Lewis. Quando lo ha visto passare, la frustrazione ha preso il sopravvento. E ha commesso la frustrAzione per eccellenza. I commissari, per questo lo hanno punito.