Sabato 10 Dicembre

In memoria di Reeva Steenkamp

I suoi genitori hanno accolto la sentenza con dignità. Noi no

Adesso sappiamo che per ucciderti si rischiano solo 3 anni di carcere. Adesso sappiamo, con certezza, che la legge, in SudAfrica, non è uguale per tutti. Adesso sappiamo cosa significhi un verdetto razzista al contrario. Omicidio.

reeva steenkampUna ragazza bellissima che non c’è più. Reeva Steenkamp, questo il suo nome. Da ricordare. Oscar ti ha tolto di mezzo. Una notte. Per questo, farà sì e no 3 anni di carcere. Il suo conto in banca, la forza “contrattuale” di suo zio (proprietario di miniere e di società immobiliari), e i migliori avvocati a disposizione: tutto questo ha permesso questo scempio, questa vergogna, questo insulto al genere femminile, questa violenza che uccide la bellezza senza dover poi pagare pegno. Reeva Steenkamp, ennesima vittima dell’insicurezza maschile, non c’è più. Oscar ha mostrato le sue protesi e l’ha fatta franca. Razzismo au contraire. Reeva Steenkamp, i 4 colpi di pistola che Oscar ti ha rivolto contro ti hanno portata via. Oscar per questo non pagherà. Ha dimostrato a tutto il mondo fino a che punto di bassezza può arrivare un essere umano pur di scamparla. Non c’è mai stata una parola dolce nei tuoi confronti, Reeva. Non c’è mai stato un segno d’amore per te, Reeva. Non sei mai stata omaggiata di una prece da chi diceva di amarti. Adesso sappiamo che l’uomo che ti ha ucciso non è mai stato un uomo.