Venerdi 9 Dicembre

Il Re di Francia è lui: Peter Sagan

LaPresse/Reuters

Il noioso Froome vincerà; Peter Sagan ha già stravinto. Il Tour de France, per noi, è suo. Senza ombra di dubbio

Potrà anche vincere Froome, ma il vero Re di questo Tour de France è sicuramente lui: Peter Sagan. Non c’è dubbio, in merito. Non c’è rivale all’altezza. Quindi, non c’è battaglia. Re Sagan vince, con distacco. È lui il nuovo tipo di ciclista che il ciclismo aspettava e di cui il ciclismo aveva un disperato bisogno. Un ciclista diverso: controcorrente, anticonformista, ribelle.

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Uno sportivo che aveva ed ha voglia di correre, di vincere, di stupire. Un atleta che ha voglia di vivere, a modo suo, questa vita. Sagan è il ciclista che travalica e supera gli steccati del vecchio ciclismo, chiuso in sé stesso, autoreferenziale, non disposto al sorriso o allo scherzo. Peter invece arriva e sovverte schemi e valori: si può vincere sorridendo, regalando e condividendo la gioia con il pubblico. Peter ha portato, sotto il palco del Tour, bellissime ragazze con manifesti inneggianti direttamente a lui: significa avere aperto le porte della bicicletta a un pubblico completamente nuovo, che fino a ieri non esisteva, o perlomeno, non si mostrava.

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Vincerà Froome, il noioso-abitudinario-stramagro-Chris, ma nelle nostre teste rimarranno solo i sorrisi, le volate, gli sguardi e i traguardi di questo campione che sembra avere rimesso in pari i conti con un destino, il suo, che lo aveva più volte tradito all’ultimo. Sagan è un grande comunicatore, è il Valentino del ciclismo: campione del mondo, vince gli sprint con il classico colpo di reni, ringrazia il team, e spiazza quotidianamente i giornalisti, con le sue uscite. Irrefrenabile, irruento, irripetibile: il Re di Francia, il nuovo Re Sole, alfiere del bel ciclismo e affascinante ambasciatore della bicicletta, è lui: Peter Sagan. Onore al Re!