Mercoledi 7 Dicembre

Il ‘nuovo’ Niang: “Milan, ricomincia da me. Incidente e tuffo in piscina? Non sono scemo, ecco la verità”

LaPresse/Spada

Dall’incidente in auto al tutto dal tetto di casa, ma adesso basta follie: il ‘nuovo’ Niang chiede fiducia al Milan

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Milan, Niang chiede fiducia –Mi sento in fase di maturazione, sono tutte esperienze che mi hanno fatto crescere. In Francia diciamo che solo i matti non cambiano. L’importante è aver capito gli errori. Prima di quel tuffo era un anno e mezzo che non combinavo guai, credo sia il mio primato assoluto. Ora voglio chiudere tutte queste storie e ricominciare. In tutta umiltà, credo di essere uno di quei giocatori da cui ripartire. Ho molta personalità, posso essere importante per questa squadra. Mi sento pronto a sopportare tutte le pressioni e ad avere responsabilità. Sono cresciuto come uomo e come calciatore. Voglio tornare in Europa, avere una stagione senza infortuni e fare tanti gol”. I buoni propositi di M’Baye Niang lasciano ben sperare il Milan.

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Milan, Niang chiede fiducia – Buona intenzioni, almeno a parole, che l’attaccante rossonero ha reso pubbliche nel corso di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “Ora basta cazzate! Per quanto riguarda l’incidente stradale mi è servito di lezione. Sono rimasto fuori tre mesi, so che la squadra aveva bisogno di me e mi è spiaciuto molto. Quando sono uscito dalla macchina e ho visto com’era conciata mi sono detto: ‘Sei stato fortunato, ti fa male solo la caviglia, e questa è una cosa che si può curare’. Mi sono spaventato molto, con la velocità non si scherza”.

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Milan, Niang chiede fiducia – Dall’incidente stradale al tutto dal tetto di casa, di follie Niang può essere considerato un esperto: “è stato un gioco in cui non vedevo nulla di male. Non ho pensato alle conseguenze. Quando ero lassù non percepivo il pericolo. Insomma, ero in alto ma non così in alto: poi ho visto il video e mi sono reso conto. Capisco che, dopo un infortunio come il mio, la gente possa pensare che sono scemo. La cosa che mi piace di più di me? La velocità e la personalità: Non ho paura di nulla, anche se in certi frangenti dovrei imparare a controllarmi di più, a essere più freddo”.

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