Giovedi 8 Dicembre

Il mago Mancio

LaPresse/Daniele Montigiani

L’allenatore è sempre preoccupato più di sé stesso che della squadra che allena

Sei l’allenatore dell’Inter. Hai un contratto in essere. L’anno scorso hai fatto spendere a questa società fior di quattrini per comprare giocatori che poco dopo hai rinnegato. Non hai mantenuto le promesse fatte in termini di posizioni di classifica. La tua squadra non ha mai avuto un gioco proprio. Eppure. Eppure chi si lamenta, oggi, sei proprio tu. Sembra incredibile, è la realtà.

Foto LaPresse - Spada

Foto LaPresse – Spada

Il Mago Mancio, in questo, è un vero fuoriclasse. Ha una squadra, ha dei giocatori, ha una responsabilità. Ad Agosto inizia il campionato. L’Inter sembra non essere affar suo. La squadra nerazzurra perde pezzi, non ha convinzione, men che meno gioco, perde come sempre e fa irritare i suoi tifosi, non si vede nemmeno lontanamente l’ombra del gruppo, non si parla nemmeno di “spogliatoio unito”. E il Mago Mancio, che comunque di questa squadra è l’allenatore in carica e per questo motivo percepisce uno stipendio, che fa? Se ne frega bellamente. Manda in campo giocatori a caso. Perde amichevoli a ripetizione. Perde anche il passaporto. Rivendica (ancora!!!) il fatto di volere il suo “yayatourè”. Tutto il resto gli pare scivolare addosso. Così, mentre le altre squadre, in silenzio, lavorano sodo in ritiro (vedi Juve, Roma, Milan e adesso Napoli) la squadra nerazzurra vivacchia, sommersa da dubbi, desideri e debolezze. E giochicchia inutili e irritanti partitelle senza senso. Probabilmente ci sbagliamo, ma prevediamo un anno molto duro per la Milano nerazzurra, se non cambia qualcosa, e anche in fretta.