Lunedi 5 Dicembre

Gerson senza paura: “Roma come il Barcellona. Lascerò il segno come Falcao”

LaPresse/Daniele Montigiani

Il brasiliano Gerson ‘scalda’ la Roma: il nuovo talento giallorosso sembra avere le idee decisamente chiare sul suo futuro

LaPresse/Daniele Montigiani

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Gerson ‘scalda’ la Roma – “Ho scelto la Roma perchè come il Barcellona è una grande squadra: non è stata una scelta difficile per me: ho ritenuto che questa fosse la destinazione migliore ed eccomi qui. So che il gioco in Europa è molto diverso da quello del Brasile: sono pronto a dare il mio meglio e ad aiutare i compagni con e senza il pallone“. Si presenta così, in conferenza stampa, durante il ritiro di Pinzolo, il neo romanista Gerson Santos da Silva, meglio noto come Gerson. “La Roma è ha una grande tradizione con i calciatori brasiliani (Cafu, Aldair, Falcao e Cerezo, ndr). Voglio lasciare il segno come hanno fatto molti di loro in passato: per me è un grande onore indossare questa maglia. So che Falcao è stato un grande giocatore, che ha fatto la storia di questa squadra, ma sono molto giovane e non l’ho mai visto giocare”, ha aggiunto il 19enne dell’under 20 verdeoro. “Sono un centrocampista, mi muovo su tutto l’arco del campo, mi piace offrire assist ai miei compagni, fare passaggi decisivi ma anche arrivare al tiro da fuori area. Ringrazio tutti quelli che mi considerano uno dei migliori talenti del mondo della mia età.

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Gerson ‘scalda’ la Roma – Questo comporta grandi responsabilità ma sono pronto e darò il mio meglio. Obiettivi? La Roma, ripeto, è una grande squadra e quando inizia una competizione lo fa per arrivare fino in fondo: spero di dare il mio contributo. Mi sono trovato subito molto bene qui, ringrazio tutti i compagni per l’accoglienza“, ha spiegato ancora Gerson. “I rapporti con mio padre non potrebbero essere migliori, ci parliamo molto, lui mi ascolta. Dopo colloqui con la dirigenza della Roma abbiamo ritenuto che tornare in Brasile fosse la scelta migliore ma avevo già in testa la voglia di tornare a Roma per restarci. La maglia numero 10? Quella maglia era un regalo, che ho scartato e accettato volentieri. La mia felicità era massima nel riceverla. La maglia con il numero di uno dei migliori giocatori europei e del mondo. A qualunque giocatore farebbe piacere riceverla e mostrarla al mondo, postando la foto”, ha proseguito il brasiliano. “Sabatini? Vorrei ringraziarlo per aver fatto di tutto per portarmi alla Roma. Farò il massimo per non deluderlo. Ho scelto il 30 perché quando ho esordito a 17 anni con la Fluminense quello era il mio numero“, ha concluso Gerson. (ITALPRESS).