Lunedi 5 Dicembre

F1, Kvyat ancora scottato dalla retrocessione: quante frecciatine alla Red Bull

LaPresse/Photo4

Dopo il Gp d’Austria, Daniil Kvyat analizza la propria stagione in Toro Rosso, non disdegnando alcune frecciatine alla Red Bull

Dopo essersi messo alle spalle un complicato Gp d’Austria, Daniil Kvyat è già concentrato sul prossimo appuntamento di Silverstone, dove il pilota russo proverà a riportare in alto la Toro Rosso. L’esperienza vissuta prima di Barcellona ha segnato fortemente il driver 22enne, ancora scottato dalla retrocessione dalla Red Bull alla Toro Rosso.

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Nonostante questo, Kvyat continua a lavorare per costruirsi il proprio futuro, provando a strappare un contratto con un top team: “quando sono tornato in Toro Rosso ho trovato un ambiente che mi ha fatto subito sentire bene” commenta Kvyat ai microfoni di Motorsport.com. “Al momento mi concentro sulle gare che ci aspettano, non voglio pensare tanto nel lungo periodo. Quando arriverà il momento, e non manca tanto, comincerò a pensare al futuro. Ora c’è una sequenza di gare molto impegnativa e voglio essere concentrato su questi impegni. Marko non mi ha comunicato date entro cui farmi sapere il mio futuro, so che faremo un discorso e ci confronteremo su quello che vogliamo fare”.

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L’esperienza vissuta dopo Barcellona è ancora viva in Kvyat: “sinceramente, dopo quello che è successo a maggio, ho pensato a tante cose, quando accadono queste vicende, non è mai semplice. Ovvio che a me quanto è accaduto non sia piaciuto, ma nella vita ogni tanto va così. I primi giorni non sono stati facili, poi ho deciso di mettermi tutto alle spalle e mi son detto: ‘andiamo avanti, ci sono ancora tante gare da disputare’. Credo di aver fatto un buon lavoro in Red Bull, per me è casa mia. E a volte anche a casa possono esserci dei problemi”. Ogni stagione potrebbe essere l’ultima nel mondo Red Bull, ma a Kvyat non pesa questa situazione: “sono ormai cinque stagioni che vivo non conoscendo quello che sarà il mio futuro. Mi piacerebbe avere qualche sicurezza in più, diciamo una stabilità per due o tre stagioni. Se avessi un’opportunità di questo tipo credo che la prenderei, però ci sono altre chance che sono del tipo ‘prendere o lasciare’, e mi sono abituato a vivere giorno per giorno sapendo che arriverà anche il momento della sicurezza in chiave futura”.