Lunedi 5 Dicembre

F1, Hamilton sbotta: “se è consentito perdere solo un decimo, allora da ora in poi…”

LaPresse/PA

Dopo che i commissari hanno deciso di non punire Rosberg, Lewis Hamilton sottolinea la propria frustrazione, sottolineando di voler cambiare adesso atteggiamento in regime di bandiere gialle

Una pole cercata, voluta e conquistata con un pizzico di furbizia, così Nico Rosberg ha beffato Lewis Hamilton nei secondi finali delle Qualifiche del Gp d’Ungheria.

 LaPresse/Photo4

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Il pilota tedesco ha sfruttato il testacoda di Alonso per partire davanti a tutti nella corsa di oggi, nonostante le bandiere gialle intimassero di alzare il piede dall’acceleratore. Le polemiche e l’investigazione che ne sono seguite, però, hanno scagionato Rosberg, salvato dalla telemetria della Mercedes, utile a dimostrare come il tedesco, seppur di poco, abbia rallentato. Contrario alla decisione dei commissari è senza dubbio Lewis Hamilton, privato di una pole che sentiva già sua: “C’è bisogno di fare chiarezza – ha spiegato il campione del Mondo – credo che tutti noi piloti abbiamo bisogno di capire come affrontare la pista in caso di regime di bandiere gialle, perché il modo in cui è scritto il regolamento sportivo non è lo stesso in cui è interpretato dai commissari. Fare maggiori chiarimenti sarebbe opportuno.

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Io non ho avuto dubbi e ho rallentato quando ho visto Fernando fuori pista. Forse Nico ha approcciato in modo diverso, ma c’erano ancora le bandiere. Nico ha perso solo un decimo in quella curva, quindi se questo è quello che sarà permesso di fare in futuro… Ho pensato che vedendo una doppia bandiera si dovesse essere prudenti. Quindi, se è solo un decimo il tempo che si può perdere, da ora in poi approcceremo in modo diverso queste situazioni. Ma non sono sicuro che sia il modo più sicuro. Abbiamo visto altri casi in passato, ricordo che Maldonado ha colpito un commissario a Monaco perché non aveva rallentato a sufficienza. Bisogna fare in modo che sia molto, molto chiaro per tutti noi che andiamo in pista”.