Sabato 10 Dicembre

F1, Hamilton misterioso: “la verità su Barcellona? Vi dirò tutto quando andrò in pensione”

LaPresse/Photo4

Intervistato dall’UBS, Lewis Hamilton torna sul crash di Barcellona, quando me due Mercedes si autoeliminarono. E sul ritiro…

A quasi una settimana dalla vittoria di Silverstone, utile per avvicinarlo ancora di più alla testa della classifica, Lewis Hamilton torna a parlare della sua stagione, resa complicata da un inizio di 2016 non proprio esaltante.

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Con il passare dei mesi, però, il pilota britannico è riuscito a risalire la china, attestandosi adesso a meno uno da Rosberg, attuale leader del Mondiale. Intervenuto all’UBS, il campione del mondo in carica ha ammesso che l’incidente di Barcellona ha segnato il suo morale, considerandolo uno dei punti più bassi della sua carriera. Dal punto di vista mentale, però, quell’incidente non ha gettato nel panico Hamilton, apparso molto diverso dal passato: “quando ero più giovane ho avuto brutte gare ed ero molto duro con me stesso. Ero veramente molto negativo. Al termine non lasciavo la camera d’albergo per tre, quattro giorni, evitando di parlare con chiunque e non rispondendo al telefono. Stavo cercando di tirare fuori me stesso da quei momenti oscuri. Ora certo subito di tornare positivo.

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Prendiamo come esempio il Gran Premio di Barcellona di questa stagione. E’ stato davvero un punto bassissimo per me. Ci sono cose a riguardo che nessuno saprà. Solo quando andrò in pensione parlerò di quello che ho vissuto in quel momento. Il giorno dopo sono andato a fare una corsa e stavo pensando a una marea di cose. E’ folle pensare che avevo un gap di 43 punti. All’epoca mi sembrava impossibile poterlo chiudere. Sono un essere umano. Allora mi sembrava impossibile farlo, a volte ci vuole più tempo per andare avanti“. Sul suo futuro, poi, Lewis Hamilton rivela: “ho pensato ai miei prossimi 5 anni.

LaPresse/PA

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Cosa avevo intenzione di fare? Poi ho deciso. In questo momento ho un contratto triennale con la Mercedes, quindi mi vedo rimanere con il team per altre tre stagioni. Magari saranno anche quattro. Poi ho intenzione di smettere. Io non ho questo particolare desiderio di continuare a correre per sempre. Quando avrò 37 anni sarò ancora relativamente giovane e vorrò essere in ballo con altre cose. Poi sai, i pareri evolvono e non so cosa potrò pensare tra 7 anni. Voglio essere più grande che posso in Formula 1, ma non voglio essere comparato ai record di altri piloti“.