Lunedi 5 Dicembre

F1, Hamilton e il contatto con Rosberg: “la pace non è qualcosa di semplice”

LaPresse/Photo4

Lewis Hamilton in conferenza stampa in vista della gara di domenica a Silverstone: il campione del mondo in carica torna a parlare del contatto con Nico Rosberg

Sta per iniziare un nuovo appuntamento di F1. Dopo l’appassionante gara austriaca, dove, dopo un contatto col suo compagno di squadra, ha vinto Lewis Hamilton, seguito da Max Verstappen e Kimi Raikkonen, i piloti si sono spostati in Inghilterra per il Gran Premio di Silverstone. Lewis Hamilton corre quindi in casa, e vorrà regalare forti emozioni e grandi soddisfazioni al suo pubblico, in modo tale da avvicinarsi sempre più a Rosberg, leader attuale della classifica.

La Mercedes vuole dimenticare quanto accaduto in Austria e lasciare un’ultima possibilità ai suoi piloti di correre liberamente senza ordini di scuderia, mentre le Ferrari vorranno riscattarsi dopo i continui colpi di sfortuna.

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Oggi la tradizionale conferenza stampa dei piloti in vista della gara di domenica: a rispondere alle domande dei giornalisti, i tre piloti “di casa” Button, Hamilton e Palmer, insieme a Bottas, Grosjean e Wehrlein. Tutta l’attenzione quindi si è focalizzata sul campione del mondo in carica, al quale sono state poste diverse domande, le prime, ovviamente, riguardanti l’attuale situazione del Mondiale e il duello e scontro col suo compagno di squadra Nico Rosberg: “non credo che sia una battaglia a due, è ancora presto, è sempre stato così fin dall’inizio, la Ferrari è ancora lì, Sebastian ha avuto molti problemi, un paio di gare sfortunate ma è ancora lì. Sono una forza di cui essere consapevole e con cui fare i conti. E’ sicuramente una posizione importante quella nella quale ci troviamo, abbiamo avuto giornate e tempi peggiori“, ha dichiarato Hamilton.

Lapresse

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La Mercedes ha comunicato questo pomeriggio che lascerà i suoi piloti liberi di gareggiare, sempre nei valori del team: “credo che il mio destino sia sempre stato in mano mia, cercherò di correre come ho sempre fatto finora, non ci sarà nessuna regola di team nessun ordine scuderia, questo credo che sia grandioso per i fan, dobbiamo essere entusiasti da questo punto di vista“, ha commentato il pilota britannico.

Tutto quello che è stato detto è privato e riservato, ma possiamo ancora competere e gareggiare uno contro l’altro. In tutte quelle gare abbiamo gareggiato e saremo ancora in grado di farlo“, ha aggiunto Lewis.

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La pace, non saprei, come team abbiamo delle persone che sono più in alto di noi e cerchiamo di lavorare per appianare le tensioni all’interno del team e la pace comunque non è qualcosa di semplice da ottenere però si cerca sempre di trovare un accordo, a volte sei arrabbiato ma la pace è sempre il nostro obiettivo“, ha spiegato il pilota Mercedes.

LaPresse/PA

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Infine Hamilton risponde ad una curiosa domanda: “come ti comporteresti tu se fossi il team principal?” “Credo di essere in una posizione migliore, perchè sono stato un pilota e quindi saprei cosa fare in gara e in che situazione ci si trova, per chi sta all’esterno è difficile capire le decisioni che prendiamo in gara a 300km all’ora, non sto qui a dirti cosa farei, sicuramente vorrei che i miei piloti corressero perchè è il motivo per cui siamo qui, gareggiare, correre. La percentuale di gare con problemi tra me e Nico è molto più bassa rispetto a quella in cui io e lui siamo stati vincenti“, ha concluso Hamilton.