Domenica 4 Dicembre

F1, Arrivabene snobba le Red Bull: “noi contrastiamo solo le Mercedes. Titolo? Non molliamo”

LaPresse/Photo4

Dopo il deludente Gp di Silverstone, Maurizio Arrivabene guarda avanti con l’obiettivo di migliorare i risultati della Ferrari

Week-end da dimenticare per la Ferrari quello appena andato in scena a Silverstone, dove Raikkonen e Vettel non hanno brillato a causa di particolari condizioni che non hanno giovato alla SF16-H.

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Maurizio Arrivabene prova a guardare avanti, ma non può ignorare i problemi che affliggono la scuderia di Maranello, insidiata adesso anche dalla Red Bull: “credo che i progressi della Red Bull siano un bene per la Formula 1, perché aiutano a creare più interesse e spettacolo” sottolinea il team principal della Ferrari ai microfoni di Motorsport.com. “Ma continuo a pensare che il nostro obiettivo sia quello di contrastare la Mercedes e non la Red Bull. In questa fase della stagione se dicessi che rinunciamo al titolo non sarebbe corretto. Abbiamo bisogno di essere concentrati per risolvere i problemi, e di farlo anche in tempi stretti. A Silverstone non hanno funzionato vari fattori, è la terza volta che abbiamo un problema al cambio, e sta diventando una preoccupazione. Dobbiamo risolvere questa situazione nel minor tempo possibile”. 

LaPresse/PA

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Sul rinnovo di Raikkonen, Arrivabene poi svela: “vogliamo avere stabilità all’interno della squadra, e volevamo anche liberare Kimi dalla pressione che ha avuto negli ultimi tre Gran Premi. Gli veniva posta sempre la stessa domanda sul suo futuro, e abbiamo deciso di sistemare questo aspetto in modo da poter concentrarci su altre questioni che sono più importanti per noi in questo momento”. In questo momento al terzo posto del Mondiale c’è Raikkonen, Arrivabene però esclude ordini di scuderia: “abbiamo regole chiare, che ad inizio anno ai nostri piloti e ai loro ingegneri. La prima regola è che gli interessi del team sono sopra ogni cosa. Poi tutti liberi, e fino a quando la matematica non dà torto o ragione ad uno dei due, non ci sono vincoli. Poi ci sono altre situazioni, come a Baku, quando per motivi di strategia Kimi ha dato strada a Sebastian”.