Martedi 6 Dicembre

F1, Arrivabene rivela: “ecco perchè il rinnovo di Raikkonen è arrivato oggi”

LaPresse/Photo4

Maurizio Arrivabene sottolinea che è stata una telefonata del presidente Marchionne ad accelerare la trattative per il rinnovo di Raikkonen, ufficializzato questa mattina

Mentre Vettel e Raikkonen sfrecciano in pista durante la prima giornata del week-end di Silverstone, Maurizio Arrivabene interviene ai microfoni di Sky Sport per analizzare il momento della Ferrari e per spiegare i motivi che hanno portato all’accelerata decisiva nella trattativa per il rinnovo di Raikkonen, ufficializzato proprio questa mattina.

LaPresse/PA

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Il centesimo GP di Raikkonen è stata una coincidenza. Ieri è arrivata la telefonata del presidente, che ha dato il via libera, e quindi in pochissimo tempo ci siamo accordati con Kimi, che era molto contento. Credo che questo serva a motivarlo ulteriormente e a fargli fare bene. Ha pesato molto la pressione – aggiunge Arrivabene – ultimamente c’è stata una pressione enorme nei confronti di Kimi e anche poco rispettosa perchè è comunque l’ultimo dei campioni del mondo in Ferrari. Per cui questo lo ha aiutato a togliersi di dosso questa pressione e a concentrarsi su quello che facciamo. Il rapporto con Sebastian è ottimo e lavorano bene insieme.

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Oggi credo che in Ferrari non abbiamo un problema piloti, e sottolineo che non lo abbiamo. Non abbiamo un problema della squadra e questo ci permetterà di focalizzarci molto ma molto di più sulle cose da migliorare sulla macchina. Noi guardiamo quello che succede in casa nostra. E’ ovvio che fa piacere avere un problema in meno sul quaderno dei compiti da fare. Però è molto, molto importante e adesso ci concentriamo su questo GP, su quelli a venire e ci miglioriamo perchè dobbiamo farlo. Lo dobbiamo ai nostri tifosi e lo dobbiamo alla Ferrari“. La situazione di classifica di Sebastian Vettel non induce all’ottimismo, ma Arrivabene sottolinea: “ci sono degli episodi che ci hanno costretto al ritiro, che sono riconducibili a noi e altri che sono riconducibili a fattori esterni. Però non è il caso di stare a piangere su queste cose, bisogna guardare avanti e credo che, anche con un po’ di fortuna che fino ad oggi ci è mancata, riusciremo a fare bene. Non molliamo, questo è sicuro“.