Sabato 3 Dicembre

Euro 2016 – Top&Flop Italia: Bonucci da applausi, Pellè perché?

LaPresse/ Fabio Ferrari

L’Italia torna  a casa dopo una serie interminabile di calci rigore: Germania in semifinale, Top&Flop della Nazionale azzurra

Top&Flop Italia – Amarezza, tanta. Delusione, di più. Orgoglio azzurro che però nessun calcio di rigore potrà mai sminuire. L’Italia saluta Euro2016 dopo 120 minuti e 18 calci di rigore a testa altissima, davanti ad una Germania che, nonostante la rivalità, è sicuramente una delle Nazionali più forti al mondo. In campo, però, le due squadre hanno dato vita ad una battaglia equilibrata: ecco i nostri Top&Flop tra gli azzurri

TOP

LaPresse/ Fabio Ferrari

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Bonucci: è l’emblema di questa Nazionale. Leader tecnico e caratteriale, si assume la responsabilità di trasformare un calcio di rigore pesantissimo. L’altro, quello fallito, è un capolavoro di Neuer. Orgoglio azzurro, un Europeo da applausi.

De Sciglio: spinge come un forsennato sulla fascia sinistra, tanta corsa ma anche grinta e qualità. Tatticamente perfetto, piede precisissimo quando si presenta dal dischetto. Rinato.

Parolo: gioco in un ruolo che tutto è tranne che il suo, chiamato ad essere leader di un centrocampo decimato. Tira fuori una prestazione tutta cuore, anima e qualità. Ha gli occhi della critica addosso, ma la zittisce senza discussione alcuna.

FLOP

LaPresse/ Fabio Ferrari

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Pellè: non vogliamo puntare il dito contro di lui, non lo merita. Ha avuto il coraggio di presentarsi sul dischetto, ma la sceneggiata prima della ciabattata dagli undici metri è davvero inspiegabile. La domana è solo una: Graziano, perché?

Eder: tanta, tantissima corsa. E poi sacrificio. Fase difensiva davvero encomiabile, ma il suo ruolo è quello dell’attaccante e come compito ha quello di fare gol. Non ci riesce né, con tutti le attenuanti possibili, ci va mai vicino.

Giaccherini: è sicuramente il meno flop tra i flop, il suo sei in pagella lo merita tutto. Spreca qualche pallone di troppo, arriva con un secondo di ritardo e non riesce a chiudere su Ozil nell’azione del vantaggio tedesco.