Venerdi 9 Dicembre

Danilo Di Luca sul caso Pantani: “l’hanno inculato al trecento per cento!”

Daniele Badolato

In “Bestie da vittoria”, la verità di Di Luca sul caso Pantani

Nel libro di Danilo Di Luca, Bestie da Vittoria, una sorta di “Gomorra del ciclismo”, un capitolo è dedicato al caso Pantani. E Danilo non ha mezze misure nel descrivere quello che secondo lui è successo al Pirata nel 1999. La versione di De Luca è asciutta, precisa, circostanziata.

LAPRESSE

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È la versione di uno che “stava” nel gruppo di ciclisti che correva quel famoso Giro, un Giro che “non ebbe una fine”, in pratica. Queste le sue parole, a pagina 57 del libro edito da Piemme: “…è impossibile che un corridore che è in maglia rosa, che sa che mancano due tappe alla fine e sa che i primi dieci vengono controllati a ogni tappa, è impossibile che il giorno prima si faccia qualcosa. Quando butti dentro l’EPO i globuli rossi non aumentano immediatamente. Venerdì sera stai a 48 di ematocrito, ti fai 2000-2500-3000 (sono le dosi di quel periodo) e dopo tre ore la curva di crescita parte, sabato mattina stai a 51-52, e domenica mattina a 54. Rischi di sforare i 50 e non lo fai, assolutamente no, perché tutti quelli che hai staccato il giorno prima li stacchi anche nei due giorni successivi. L’hanno inculato, al trecento per cento…”

Ecco, casomai avessimo avuto ancora dubbi sulla fine, sportiva e umana, di Marco Pantani, ecco che le parole di Danilo Di Luca illuminano, crudelmente, una verità che brucia, che scotta, che fa male. Ma che sembra essere proprio quel che manca al capitolo finale della vita e della storia di Marco: la verità.