Martedi 6 Dicembre

Caso Schwazer: Libera, CSI, UISP e USaCli supportano Alex , ecco la loro richiesta

LaPresse/Daniele Montigiani

Caso Schwazer: non fermarsi a piccole verità, lo sport pulito ha bisogno di piena credibilità. Libera, CSI, UIS e UsaCli chiedono che sia data all’atleta la possibilità di difendersi

Alex Schwazer sospeso dalla IAAF, niente Olimpiadi.  Caso chiuso? Siamo da molti anni in prima fila per lo sport pulito e i  valori dell’educazione e del rispetto, ma questa decisione ci lascia  perplessi. I tempi e i modi di questa vicenda di controlli ad orologeria  non convincono del tutto. Crediamo che Sandro Donati e l’équipe che ha
seguito il marciatore altoatesino debbano avere il diritto di dimostrare  che l’oro olimpico di Pechino è pulito, come sostengono senza alcun  dubbio.

LaPresse/Claudia Fornari

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Perché? Perché l’allenatore Sandro Donati è stato già vittima in passato  di macchinazioni contro i suoi atleti; perché vari professionisti,  medici, specialisti hanno già controllato Alex Schwazer e garantiscono  sul percorso dell’atleta; perché troppe coincidenze appaiono costruite  ad arte.

LaPresse/Vincenzo Livieri

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Non vogliamo essere dei semplici creduloni; se Schwazer ha di nuovo  fatto ricorso al doping, merita i provvedimenti previsti. Chiediamo,  però, che gli sia dato il diritto, in tempi rapidi, per dimostrarne  l’eventuale innocenza. Riteniamo che le autorità federali e dello sport  italiano, piuttosto che assistere passive, si adoperino per ascoltare e
far ascoltare la difesa del marciatore. Desideriamo che ogni dubbio su  questa vicenda sia fugato e la credibilità dello sport ne possa uscire  rafforzata e non compromessa. Chiediamo che, se innocente, Alex Schwazer possa gareggiare a Rio.

LaPresse/REUTERS

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Impedire un serio accertamento della verità sarebbe un delitto, una  colpa grave, non solo nei confronti dell’atleta e dell’allenatore, ma  soprattutto nei confronti di milioni di giovani, volontari e praticanti che credono nei valori dello sport.

Lo sport è soprattutto storie di uomini e donne che hanno saputo vincere  non solo le medaglie, ma soprattutto le sfide della vita. Se Alex può  offrirci un’altra bella storia, non vogliamo che il silenzio assordante  di un sistema cieco lo impedisca.
Libera, CSI, UISP e US Acli chiedono che il mondo dello sport e della  comunicazione mettano in campo ogni risorsa affinché la prima vittoria  sia quella della verità, oltre ogni dubbio.

Le presidenze nazionali di:
Libera
Csi
Uisp
UsAcli