Martedi 6 Dicembre

Canoa, che impresa quella di Vicky Varia: in acqua da Palermo a Roma per varcare la Porta Santa

L’impresa del canoista siciliano Vittorio Varia consiste nel viaggiare da Palermo a Roma in canoa per attraversare la Porta Santa

Un’impresa tanto complicata quanto soddisfacente, una lunga pagaiata nelle acque italiana per prendersi un posto nella storia. Stiamo parlando del canoista palermitano Vicky Varia, che da 7 giorni viaggia verso la Porta Santa.

FLaPresse/Stefano Costantino

LaPresse/Stefano Costantino

Partito da Palermo, l’atleta siciliano socio della Canottieri Palermo è giunto già a Messina, e nei prossimi giorni proseguirà in questo suo percorso lungo mille chilometri che lo porterà ad attraversare la Porta Santa a Roma. Un viaggio di sport e di fede, iniziato lo scorso 19 luglio e che si concluderà intorno a metà agosto, dopo ventisei tappe, che termineranno con la risalita del Tevere. “Non vuol essere soltanto un’impresa sportiva ma anche un cammino spirituale, che sono sicuro mi arricchirà moltissimo – racconta Varia al telefono – sono un vecchio canoista che ha viaggiato in kayak per mezzo Mediterraneo sia in solitario sia in gruppo, quindi l’esperienza non mi manca, anche se un viaggio così lungo e impegnativo, in canoa, in solitario e in piena autonomia, comporta anche alcuni rischi e un grande dispendio di energie fisiche e mentali. Il motivo che mi ha spinto ad intraprendere questo viaggio è la grande ammirazione per Papa Francesco che ritengo il maggiore leader mondiale e non solo a livello spirituale. Pernotto dove posso – racconta lui stesso – campeggi, lidi balneari, sedi della Lega Navale, e se sono costretto anche in spiagge libere. So che non è facile, ma spero di farcela. Sono già iscritto in Vaticano come pellegrino per attraversare la porta Santa. Sono un pellegrino in canoa, i pellegrini medievali andavano a piedi ed io vado in canoa“.