Domenica 11 Dicembre

A tutto Raiola: “io, pizzaiolo da record. Juventus? Vince grazie alla B. La verità su Balotelli e la Roma”

LaPresse/Spada

Da Mario Balotelli ai trasferimento record, da Pogba al modello Juventus: Raiola si racconta, ribadendo la volontà di acquistare la Roma

LaPresse/Fabio Ferrari

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Da Balotelli alla Roma, a tutto Raiola –Pizzaiolo non è mica una parola dispregiativa o un’offesa. Ho lavorato nel ristorante di mio padre Mario ed è stata questa esperienza che mi ha fatto diventare la persona che sono oggi. Io non dimentico da dove sono venuto e non rinnego il lavoro onesto che ho svolto. Anzi, ne sono fiero”. Dal ristorante del papà Mario, allo scettro del mondo del calcio: ne ha fatta di strada Mino Raiola. “Il calcio è lo specchio della società e della politica. Per tornare competitivi ci vuole una rivoluzione. Bisogna farli crescere bene i giovani, dar loro delle opportunità e avere il coraggio di valorizzarli. In Germania – svela Raiola nel corso di un’intervista esclusiva al Corriere dello Sportlo hanno fatto e adesso quello tedesco è il campionato più giovane d’Europa. Questo risultato, però, lo hanno raggiunto insegnando calcio ai bambini, con allenatori preparati. L’Inghilterra sta facendo gli stessi errori dell’Italia: lì puntano tutto sui diritti tv e poco sui giovani. Per ora hanno i soldi e l’impresa del Leicester è stata bella: dà speranza e fa capire che non solo le grandi possono vincere”.

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Da Balotelli alla Roma, a tutto Raiola – Anche se in Italia… “la Juventus vince perché ha avuto la fortuna-sfortuna di andare in Serie B. Ha ricostruito la sua struttura, si è dotata di uno stadio di proprietà e ha iniziato a investire sul mercato nazionale e internazionale. Altre 4-5 società italiane invece non lo hanno fatto: prendevano i soldi dalle tv e non costruivano niente. Adesso raccolgono i frutti… Nel calcio bisogna cambiare quando sei forte, altrimenti è tutto più complicato”. Immancabile un riferimento a Pogba, sempre più vicino al trasferimento allo United: “a me delle operazioni da record non frega niente. I giornali scrivono che Pogba può stabilire il record, ma io i record li ho già fatti con Ibrahimovic e Nedved. Io voglio il meglio per i miei calciatori e quindi anche per Pogba. Roma? Se la Roma fosse sul mercato, insieme a un gruppo di investitori, potrei comprarla perché sarebbe un progetto interessante. Gli americani per il club giallorosso hanno fatto poco e non credo nel loro progetto”.

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Da Balotelli alla Roma, a tutto Raiola –Discorso diverso per Mario Balotelli: “nella vita non è mai troppo tardi. Se pensate che Mario mi faccia disperare, vi sbagliate perché la sua vita è migliorata parecchio e adesso deve solo avere l’occasione giusta. Certo, ha bisogno anche di un po’ di fortuna che nelle ultime stagioni non ha avuto, ma vi assicuro che è una grande persona, un ragazzo con un grande cuore. Sta pagando per cose sue o non sue“. Poi una battuta finale che racchiude al meglio la figura Raiola: “La mia immagine pubblica non mi interessa perché nel mondo c’è sempre chi ti ama e chi ti odia per quello che dici o che fai. “Non sono al mondo per piacere agli altri, ma per fare quello che è giusto. Io sono al servizio dei miei giocatori ai quali do tutto, il 150% di me stesso”.