Mercoledi 7 Dicembre

Un uomo, parte 2: Alex Schwazer e l’ombra… del sospetto

LaPresse/Claudia Fornari

Un nuovo capitolo della saga Schwazer, questa volta sarà molto difficile cancellare via l’ombra del sospetto

Sparare sulla Croce Rossa: si può fare. Uccidi un uomo morto: si è già visto. Lasciate ogni speranza: scritto anni fa. Quindi cosa scrivere a proposito di questo nuovo capitolo della saga Schwazer? E soprattutto, è importante o necessario scrivere ancora qualcosa, in proposito? Alex che spunta dal nulla, nel 2005, a 20 anni, e vince.

LaPresse/Claudia Fornari

LaPresse/Claudia Fornari

Alex che cade nel vuoto, nel 2012, e perde tutto, faccia compresa. Alex che ritorna, nel maggio scorso, e vince, con Sandro Donati accanto, a Roma. Alex che viene accusato, ancora, ieri, e stavolta la sua storia si tinge di giallo e di nero. Una provetta. Un esame. Un periodo che va da Gennaio a Maggio. E i risultati che si modificano. È un giallo, da scrivere adesso per vedere subito la fine, sperando sia quella che tutti speriamo. È un “noir”, questa vicenda, che riporta la mente al Pantani che dice “mi sono rialzato tante volte, ma questa volta non mi rialzo più”, che porta a galla macchine del fango e provette sospette, che rivede in superficie vecchie invidie e malcelati rancori. Alex, colpevole o innocente? E sulla base di cosa? E per mano di chi? E a chi giova tutto ciò? La tinta della colpevolezza ha già dipinto il mostro Alex. Sarà molto difficile per tutti, a questo punto, togliere a questo ragazzo la fastidiosa patina del sospetto. L’innocenza andrà provata, e anche una volta ottenuta, forse non sarà abbastanza. Temiamo purtroppo che la marcia di Alex Shwazer, da qui in avanti, sarà sempre corsa insieme a una fastidiosa compagna, impossibile da staccare: l’ombra del sospetto.