Martedi 6 Dicembre

Tennis, Lendl attacca Djokovic: “io e Murray rovineremo i suoi piani!”

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Ivan Lendl, nuovo coach di Andy Murray, ha lanciato la sfida a Novak Djokovic e messo nel mirino un nuovo Slam

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È appena tornato a lavorare al fianco di Andy Murray, che dopo la separazione da Amelie Mauresmo aveva bisogno di una guida forte, ma non si puo’ certo dire che Ivan Lendl non abbia le idee chiare. In particolare sul progetto che possa far compiere un ulteriore salto di qualità al giocatore scozzese, attualmente numero 2 della classifica mondiale. E quindi il riferimento non puo’ che essere Novak Djokovic, il re del circuito internazionale, che con il successo al Roland Garros ha chiuso il cerchio dei 4 titoli Slam consecutivi. “Andando indietro nella storia, solo Don Budge e Rod Laver sono riusciti a realizzare il Grande Slam oltre 50 anni fa, solo due persone e nessun’altro, questo significa che Djokovic merita grande rispetto da parte di tutti – sottolinea ai media inglesi l’ex tennista cecoslovacco naturalizzato americano – In questa stagione Nole puo’ completare il Grande Slam, forse addirittura il Golden Slam: se possibile, ovviamente Andy ed io vogliamo rovinargli i piani“.

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Del resto proprio Lendl, nel suo precedente rapporto come coach (si unì nel 2012 per la prima volta al team del britannico), aveva consentito a Murray di risolvere il tabù Djokovic in almeno tre occasioni speciali: Olimpiadi 2012, Us Open 2012 e Wimbledon 2013. Ed è convinto che adesso si parta avvantaggiati, anche se Murray è adesso sposato e padre di una bimba. “La situazione è molto diversa. Finchè non vinci uno Slam ti domandi sempre fino a dove puoi arrivare, non riesci mai a capire di esserne in grado. Ora sappiamo che Andy ne è in grado, la domanda ora è: ‘Può riuscirci di nuovo?’. Credo che sia una prospettiva ben diversa rispetto ad allora“, le parole dell’ex numero 1 del mondo, magari motivato anche dalla sfida a distanza con Boris Becker, suo rivale da giocatore e oggi coach vincente di super Nole.

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Per questo articolato progetto accanto a Murray conta di utilizzare anche la sua accademia, sviluppata negli ultimi due anni: “sto seguendo alcuni tennisti e credo che saranno molto utili nel caso di un progetto a lungo termine, soprattutto nei periodi di allenamento. Andy potrà conoscere sei giocatori con caratteristiche molto diverse tra loro: c’è chi ha un gran servizio, chi ha ottimi fondamentali e chi è ottimo nel gioco di volo. Per ogni tipo di esercizio avremo la persona di cui abbiamo bisognoconclude Lendl – e per loro, ovviamente, sarà un’opportunitàintrovabile altrove“. (ITALPRESS).