Sabato 10 Dicembre

Tennis, Djokovic respinge il dio denaro: “non gioco per i soldi. La mia gente guadagna 200€ al mese”

Sipa USA

Novak Djokovic ha dichiarato di non dare importanza ai soldi, lui cresciuto in Serbia dove la gente comune guadagna 200€ al mese

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Novak Djokovic nella sua brillante carriera ha raggiunto e superato diversi traguardi, molti sul campo, altri legati in qualche modo allo sport come essere il primo tennista a raggiungere i 100 milioni di $ di prize money. Come riportato su ” www.b92.net “, alla domanda su cosa significhi questo record per lui, Novak ha risposto : “niente. Il denaro non significa nulla per me. Non gioco a tennis con gli occhi puntati al denaro. Certo, la qualità del mio tenore di vita si alza, ma non più di questo.”

LaPresse/XinHua

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Il serbo ha dichiarato che i media dovrebbero dare più risalto al successo sportivo che a quello economico di uno sportivo: “non presto molta attenzione a questo e non mi piace quando si parla di prize money. I media mi mettono in una posizione scomoda quando parlano di quanto ho vinto durante la mia carriera, lo sport professionistico non dovrebbe essere giocato per i soldi. Questo è il problema numero uno e la società di oggi insiste su questo, il successo viene presentato e spiegato attraverso il denaro e il potere e invece non dovrebbe essere così. Sono al 100% contro questo e ho una visione e dei valori completamente diversi“.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Djokovic non dà importanza al denaro, non potrebbe mai farlo, lui nato e cresciuto in Serbia, se lo facesse sarebbe uno schiaffo alle difficili condizioni di vita di gran parte della sua gente: “il denaro arriva come una conseguenza, sicuramente positiva, di dedizione, passione, amore per lo sport ed è una conseguenza del proprio successo. Puoi immaginarti che parlo di soldi ora quando in media in Serbia si guadagna 200-300 euro al mese? Come sembrerebbe? Non sto cercando di sembrare chi non sono, di essere troppo modesto o cose del genere. È triste che il mondo dello sport oggi sia diventato così pieno di tensioni, ci sono rivalità aggressive. Lo sport ha perso il suo principio iniziale, ora si tratta di business, di essere una macchina da soldi”.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Nole non perde le speranze e chiede ai giovani di trovare ispirazione nell’amore per lo sport e non in quello per i soldi: “allo stesso tempo ci sono comunque esempi positivi che dovrebbero essere da modello per le giovani generazioni perchè il denaro non può essere la base e l’ispirazione più importante per un giovane atleta. Se invece giochi solo per il denaro e la fama si ha più tensione. Se la tua fonte d’ispirazione è il vero amore per lo sport, il resto arriverà da sè“.