Lunedi 5 Dicembre

Sentimenti&Soldi

LaPresse/Xinhua

È ancora possibile tifare Inter dopo i recenti cambiamenti avvenuti ai vertici della società?

Si può ancora tifare Inter? E se sì, quale è il limite oltre il quale un tifoso non può e non deve spingersi? Quali sono le caratteristiche di un tifoso? Quali le regole “non scritte” da rispettare? Fino a che punto un tifoso deve “stare zitto e credere e tifare” perché la fede è una e indiscutibile? Sono solo alcune delle domande che possono impadronirsi della testa di un tifoso nerazzurro in queste ore. Facciamo un esempio, magari blasfemo, ma che rende l’idea: avete sempre creduto in un Dio, un Dio con fattezze occidentali, con la barba lunga e i capelli al vento, con le mani grandi e possenti, e con lo sguardo che assomiglia a quello di un vostro avo, serio e minaccioso, ma al contempo sicuro e affettuoso. Lui è stato la vostra fede. La sua immagine la vostra icona. Le sue frasi la vostra legge.

LaPresse/Reuters

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Bene. Tutto è filato liscio, dall’inizio della storia sin qui. Tutto è stato chiaro, limpido, regolare. Anche quando il verbo si era fatto argentino, e l’ammiraglio portoghese, la testa era rimasta saldamente milanese. Improvvisamente, invece, un mattino, vi viene detto che il vostro Dio cambierà: non sarà più quello che avete adorato per decenni, ma sarà cinese. Beh, che dire, cambia tutto. Cambia il volto, cambia l’immagine, cambia lo sguardo, cambia lo spirito, cambiano le frasi, cambiano le mani, cambia completamente tutto il contesto, l’intorno, l’àmbito.

LaPresse/Reuters

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La domanda è: bisognerà continuare a credere ugualmente in questa “fede”, nonostante il cambio di “guida”? Oppure, da uomini liberi e dotati di pensiero, occorrerà fare un passo indietro e dire: scusate, questa non è più la mia religione, il mio Dio, la mia fede. Scusate, ma il mio obbligo di fedeltà assoluta finisce qui. Scusate, ma da tifoso, tolgo il disturbo.
Quale dunque la verità? Quale la direzione? Quale la fede dei tempi a venire?