Martedi 6 Dicembre

Pistorius depresso in tribunale: rischia minimo quindici anni di prigione [FOTO]

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Lo sorso dicembre la Corte d’Appello ha rovesciato il verdetto di primo grado riconoscendo Pistorius colpevole di omicidio volontario: rischia una pena di almeno 15 anni di carcere.

Ore della verita’ per il campione paralimpico sudafricano Oscar Pistorius che oggi’ si e’ presentato al tribunale di Pretoria per l’udienza che dara’ luogo alla sentenza definitiva sul caso di omicidio di Reeva Steenkamp, la sua fidanzata uccisa tre anni e mezzo fa. Giornalisti da tutto il mondo si sono ritrovati sono nell’aula del Tribunale per seguire il caso giudiziario mediatico-sportivo più seguito degli ultimi tempi. oscar-reeva-2_3031712bLe famiglie al completo sia della vittima, che dell’ex corridore sudafricano presenti in aula hanno notato  Pistorius visibilmente turbato, fragile e tristemente consapevole di un futuro buio e senza treguardi. Per «Blade Runner» le ore di libertà sono agli sgoccioli dagli eventi tragici del 14 febbraio 2013, la notte in cui la giovane fidanzata morì.

Lo psicologo, Jonathan Scholtz, chiamato dalla difesa a deporre, ha dichiarato : “Soffre di depressione e non è in grado di testimoniare. Ha mostrato segni e riportato sintomi di disordine da stress post-traumatico, disturbi d’ansia e disturbi da depressione. Al momento non e’ in grado di testimoniare, la sua condizione e’ grave”. Oscar Pistoriusaveva progetti per il futuro con l’ormai defunta”. Lo scorso anno la Corte di Appello ha rovesciato il verdetto di primo grado riconoscendo Pistorius colpevole di omicidio volontario.

Il padre della ragazza potrebbe testimoniare per la prima volta questa settimana. A marzo la corte costituzionale aveva respinto una richiesta di appello presentata da Pistorius.

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La giudice Masipa dovrà rivedere la sua sentenza dopo aver ascoltato accusa e difesa, oltre ad esperti e funzionari del carcere. La procedura dovrebbe durare al massimo fino a venerdì. Un traguardo buio pronto  a  chiudersi definitivamente per  l’uomo più veloce senza gambe o «Blade runner» così come veniva chiamato quando i traguardi di un uomo libero erano ben altri.