Domenica 11 Dicembre

Navigatori per auto rubati, aumenta il business per il mercato nero

Aumentano i furti dei Navigatori per auto che poi vengono rivenduti su internet o sul mercato nero dei ricambi

Se negli anni ’80 e ’90 erano gli stereo con frontalino estraibile gli oggetti più rubati dalle automobili., adesso sono i navigatori satellitari integrati ad essere l’oggetto del desiderio dei ladri. Negli ultimi anni i furti relativi ai navigatori GPS incastonati nella plancia dell’abitacolo sono aumentati in modo esponenziale.navigatori rubati

L’operazione è sempre la stessa: vetri frantumati e plancia dell’auto distrutta per estrarre il prezioso navigatore che verrà venduto successivamente sul mercato nero. Il fenomeno aumenta perché il business è molto ghiotto, considerando che i sistemi multimediali più sofisticati – comprensivi di display “touch”, connettività per smartphone, collegamento a internet GPS e computer di bordo –  possono costare nuovi dai 2.000 ai 7.000 euro, mentre le vetture più colpite sono Audi, Bmw e Mercedes. I ladri scendono come luoghi ideali per i propri colpi i parcheggi dei centri commerciali, quelli delle stazioni dei trani o degli aeroporti, dove le automobili rimangono posteggiate spesso per giorni, inoltre si sono registrati molti furti anche nei saloni d’auto dove vengono presi di mira le vetture ancora da immatricolare.

Una volta rubati i navigatori vengono rivenduti all’estero, specialmente in est Europa, oppure su internet dove possono essere acquistati anche tramite i bit-coin, o ancora da piacenti negozi che vendono ricambi usati di dubbia provenienza. Come se non bastasse questo tipo di  furti non solo alimentano il mercato nero, ma  mettono a disposizione dei malfattori  sofisticati microprocessori che vengono usati  per clonare le carte di credito.