Venerdi 9 Dicembre

MotoGp, Petrucci caustico: “ormai non ci si ferma più neanche davanti alla morte…”

LaPresse/Alessandro La Rocca

Dopo la tragedia occorsa a Luis Salom, Danilo Petrucci è intervenuto sulla decisione di proseguire il week-end, esprimendo la sua opinione

Una tragedia immane quella di Luis Salom, un colpo al cuore da cui è difficile riprendersi in così poco tempo, soprattutto per i piloti che, dopo aver assistito alla morte del collega spagnolo, sono chiamati oggi a giocarsi un pezzo importante di stagione con l’animo in subbuglio.

LaPresse/EFE

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Chi avrebbe voluto “impacchettare tutto e tornare a casa” è Danilo Petrucci, davvero toccato dai tragici avvenimenti del venerdì: “sinceramente io non avrei voluto correre, se non ci si ferma neanche davanti alla morte allora non guardiamo più nulla. Hanno modificato le due curve ma sembra di guidare nel parcheggio di un supermercato. L’asfalto è sconnesso e ci sono molte buche: io personalmente non avrei fatto disputare il Gp“. Sull’incidente di Salom, Danilo Petrucci poi spiega: “non ho visto nulla, in questi casi qui mi sento sempre un pò impotente. Non mi è interessato sapere come ha fatto, vedere le immagini, purtroppo quello che conta è il risultato ed è stata una tragedia. Per questo ho detto che mi sarebbe piaciuto non correre. Ieri ho avuto proprio la sensazione di sentirmi in colpa verso le persone che mi vogliono bene, in moto si rischia e fargli vivere queste situazioni non è il massimo. Mi sarebbe piaciuto impacchettare tutto ed andare a casa, almeno questa volta”.