Sabato 3 Dicembre

MotoGp, Lorenzo si racconta: “vivo da buddista, non festeggio mai le mie vittorie. Rossi? Vi svelo il suo segreto”

LaPresse/Alessandro La Rocca

In un’intervista a Speedweek.com, Jorge Lorenzo svela i segreti del suo successo, uno di questi è non accontentarsi mai

Una vita sempre al massimo, vissuta con l’adrenalina sempre in corpo e la voglia di vincere sempre stampata in testa. Jorge Lorenzo è l’uomo del momento, il campione del mondo in carica e il favorito per la vittoria di questo mondiale, che lo vede al vertice della classifica davanti a Marquez e Valentino Rossi.

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I segreti di questo successo li spiega proprio il pilota spagnolo ai microfoni di Speedweek: “se hai talentocome credo di avere – allora hai due strade da seguire. Si può essere soddisfatti di essere terzo, quarto, quinto o sesto, rimanere in attività per molti anni, guadagnare soldi e poi tornare a casa. Oppure si può spingere il talento al massimo e lavorare per tutti i giorni ad alta intensità: otto ore al giorno in palestra o in bicicletta e sempre chiedersi: ‘Come posso essere migliore’? Questo è il modo che ho scelto tanto tempo fa – prosegue Jorge Lorenzo – sacrifico una grande parte della mia vita, per portare le migliori prestazioni che posso raggiungere. Certamente ho l’opportunità di godere la mia vita, ma le mie ambizioni e il mio perfezionismo non mi permettono di goderne pienamente, perché mi aspetto il meglio da me, per ottenere i migliori risultati. Ciò significa che non ho molto tempo.

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All’inizio della mia carriera non ho festeggiato dopo una vittoria. Ora sto facendo qualcosa nel mio camper, bere un paio di birre, ascoltare musica e ballare con la squadra. A parte questi momenti io vivo come un buddista”. Infine Lorenzo, chiude con una battuta su Rossi: “è il Ranch a dargli energia per continuare nel Campionato del Mondo MotoGP”.