Domenica 11 Dicembre

Moto Gp, Lorenzo dispiaciuto: “non hanno chiamato nè me nè Rossi”

LaPresse/EFE

Jorge Lorenzo soddisfatto dopo le qualifiche ma anche dispiaciuto: il maiorchino non è stato interpellato ieri per le modifiche da fare sul circuito dopo il tragico incidente di Salom

Dopo il tragico incidente di ieri i piloti della Moto Gp sono tornati in pista oggi, al Montmelò. Dopo le sessioni di libere della mattina, che hanno permesso ai piloti di prendere confidenza col nuovo layout del circuito, quello usato per la F1, i campioni delle due ruote sono scesi in pista per le qualifiche. Qualifiche che parlano spagnolo: la pole infatti è di Marc Marquez, seguito in prima fila da Lorenzo e Pedrosa.

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Abbastanza soddisfatto Jorge Lorenzo dopo le qualifiche: “nelle ultime libere avevo montato le gomme vecchie sia davanti che dietro, per questo ho preso due secondi. Nelle qualifiche ho montato le gomme nuove ma non abbiamo il gap di vantaggio che avevamo ieri“, ha dichiarato il campione del mondo in carica dopo le qualifiche. “Dopo quello che e’ successo, la Race Direction ha cambiato la curva dell’incidente e quella dello stadio e noi soffriamo nelle staccate forti, dove invece la Honda e’ piu’ agile. Ma siamo li’ davanti, abbiamo fatto una gran qualifica, vediamo se domani riusciamo a migliorare la moto“, ha aggiunto Lorenzo.

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La cosa più importante di questo week end è che Luis non è con noi e questo ci fa stare tristi. Questo ha creato che la direzione di gara insieme a qualche pilota ha deciso subito di cambiare il tragitto e io non ho avuto la possibilità di stare lì e dire la mia, e sono un po’ dispiaciuto di questo, come attuale campione e leader del campionato”, ha spiegato Jorge Lorenzo ai microfoni di Sky Sport.

Noi piloti Yamaha soffriamo. Per le curve lente non è facile e questo favorisce abbastanza i piloti della Honda. La mia opinione è che dovevamo modificare la curva dell’incidente e non la curva 9, ma dobbiamo accettare. Nessuno ci ha spiegato che c’era un meeting in quella curva, nè io nè Rossi eravamo là, questo è un peccato, avrei voluto che qualcuno mi avesse chiamato“,ha aggiunto il maiorchino, visibilmente dispiaciuto.

LaPresse/Costanza Benvenuti

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Come ho detto prima l’importante è che Luis non c’è più, la gara è in piano secondario, con lui avevo una relazione più vicina di altri piloti, magari non tanto negli ultimi anni ma soprattutto quando eravamo piccoli, ci allenavamo insieme. Adesso non c’è e non si può fare niente, possiamo stare vicini alla famiglia e se vinciamo domani dedicargli la vittoria. A volte la vita è ingiusta. C’era troppo asfalto, non c’era la ghiaia, la curva 12 si doveva cambiare molto prima, ma la 9 non ha molto senso. E’ la mia opinione“, ha concluso.