Venerdi 9 Dicembre

Moto Gp, il parere di Joan Mir: “Marquez non è un santo, Valentino infastidisce psicologicamente”

LaPresse/EFE

Joan Mir tra ottimi risultati in Moto 3, pronostici: il maiorchino ammira Rossi

E’ iniziato questa mattina a Barcellona il week end spagnolo di Moto GP. I piloti sono tornati in pista dopo la gara del Mugello per prepararsi al Gp di Catalunya di domenica. Intervistato dai microfono di Soymotero.net, il pilota di Moto3 della Ktm Leopard Racing, Joan Mir, ha parlato del suo esordio positivo in questa categoria (è ottavo), ma anche dei suoi idoli della Moto Gp, dell’episodio dello scorso anno che ha visto protagonisti Rossi e Marquez e del potere “psicologico” del “Dottore”.

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Mi sento sereno e tranquillo. Mi dico che è tanto essere arrivato dove sono. Ora bisogna cercare di migliorare, ma sono molto contento. Binder è avanti in questo momento. E’ il più costante, e lo sta dimostrando. Ma non è al suo primo anno di Mondiale e non corre con KTM . Dobbiamo imparare da lui, dalle sue virtù e dai suoi errori”,ha spiegato Mir.

LaPresse/Alessandro La Rocca

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Il suo idolo? “Rossi. Mi sono sempre rispecchiato in lui, soprattutto quando era giovane, con quel suo modo di non prendere mai nulla troppo sul serio… Sia lui che Marquez mi piacciono molto”.

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Per quanto riguarda il famoso “calcio” dello scorso anno,  Mir ha dichiarato: “penso che ci siano due aspetti da considerare: Marquez non è un santo e Rossi si è arrabbiato. L’italiano ha una grande capacità di infastidire gli avversari sul piano psicologico, ma con Lorenzo non è stato fortunato, perché è uno dalla testa solida…”.

Infine un commento sul favorito di questa stagione: “è molto complicato, l’anno scorso avrei detto Rossi, perché Lorenzo aveva cominciato male, ma quest’anno … Marquez ha fatto diverse ottime gare, Lorenzo pure e Rossi ha il passo che abbiamo visto al Mugello. Ora, poi, si è messo in mezzo anche Andrea Iannone…”.