Sabato 3 Dicembre

Moto 2, tragedia Salom: i piloti si lamentano “era già successo, non è stato fatto niente”

LaPresse/EFE

Incidente evitabile? Secondo alcuni piloti si: era successo la stessa cosa ad Antonelli, ma fu fortunato

Giornata di lutto ieri per la Moto Gp e tutto il mondo dello sport. Durante la seconda sessione di libere della Moto 2 al Montmelò un terribile incidente ha tolto la vita al 24enne Luis Salom. Il giovane spagnolo dopo la caduta è stato immediatamente soccorso e portato in ospedale, ma non c’è stato niente da fare.

Salom è caduto nella curva 12, la sua moto ha sbattuto contro le barriere, precedendolo, e al suo arrivo, lo ha colpito. Una incredibile tragedia, a cui nessuno riesce ancora a credere e che ha scombussolato gli animi di tutti, dei cari di Salom, dei suoi amici, ma anche di tutti noi, che non lo conoscevamo personalmente, ma che lo vedevamo sfrecciare a bordo della sua moto ogni fine settimana.

LaPresse/Alessandro La Rocca

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Eppure, tutti sanno che quella curva è pericolosa: due anni fa anche Niccolò Antonelli è stato protagonista di una brutta caduta nello stesso punti, semplicemente 20 metri più avanti, 20 metri che hanno evitato una tragedia. I piloti quindi sono consapevoli che la morte di Salom si poteva evitare, che dopo l’incidente di Antonelli si poteva cambiare qualcosa nella pista del Montmelò: “si era già visto nel 2014 quando cadde Niccolò Antonelli che quella via di fuga in asfalto era pericolosa. Se lui, con una Moto3, era finito contro le gomme, immaginatevi con una Moto2 che è più potente. Eppure non è stato fatto niente“, ha infatti dichiarato Francesco Bagnaia. “In quel punto si viaggia davvero forte, in MotoGP la curva 12 la affrontiamo in terza in piena accelerazione, la velocità è alta“, ha spiegato Dovizioso