Martedi 6 Dicembre

Leicester, a tutto Ranieri: “io, la Premier e quei pranzi con i miei giocatori. L’Italia? Chissà….”

LaPresse/Reuters

Continua a viaggiare sulla cresta dell’onda Claudio Ranieri, intervenuto ieri presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra per parlare della favola Leicester

Un’ora e mezza di botta e risposta per soddisfare le curiosità di tanti suoi connazionali. Ieri sera l’Istituto Italiano di Cultura di Londra ha voluto rendere omaggio a Claudio Ranieri, fresco vincitore della Premier League col Leicester e protagonista di un incontro aperto al pubblico in cui ha raccontato dell’impresa appena compiuta, raccogliendo gli applausi dei tanti connazionali che hanno affollato la sala in ogni ordine di posto.

Xinhua

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Ranieri ha inizialmente risposto alle domande che gli sono state sottoposte da Marco Delogu, direttore dell’ICI Londra, e John Foot, docente di storia all’Università di Bristol ed esperto del calcio italiano. Poi la parola è passata al pubblico, al quale Ranieri si è concesso con la cordialità che lo contraddistingue. “Ero rimasto male per come erano andate le cose con la nazionale greca, sono stato quindi felicissimo di ritornare in Inghilterra e da subito ho sentito che con lo staff del Leicester si sarebbe instaurata una buona relazione. Ci aspettavamo di dover soffrire, e l’obiettivo era quello di fare 40 punti per centrare la salvezza. Il progetto prevedeva di puntare poi eventualmente all’Europa League nei due anni successivi“.

LaPresse/ i-images

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Ma le cose sono andate decisamente meglio e una delle chiavi è stata il rapporto instaurato con i giocatori: “non sono solo i soldi che fanno la differenza. Una squadra è forte quando tutti e undici i giocatori scendono in campo con il solo obiettivo di vincere. Non ci importava chi avevamo davanti. Si è creata una grande amicizia tra i giocatori e tutti avevano voglia di aiutarsi. Questa è stata una delle nostre chiavi. All’interno dello spogliatoio, ho avuto davvero poche occasioni per arrabbiarmi. Ho pensato che se li avessi stressati, i ragazzi non avrebbero reso. Non li ho mai rimproverati per i loro errori, ma piuttosto ho cercato di incoraggiarli per migliorarsi. Siccome in Inghilterra non è previsto il ritiro, l’unica cosa che ho preteso è stata di pranzare insieme prima della partita. Anche quello è servito per cementare la loro unione“.

LaPresse/PA

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Ranieri, infine, ha accennato poi a quelli che sono gli obiettivi del Leicester per la prossima stagione: “sarà come ripartire da zero, ma dovremmo farlo con lo stesso spirito. Qualora arriveranno nuovi giocatori, voglio che sposino questa nostra idea. Pensiamo intanto ad arrivare almeno tra le prime dieci posizioni, poi raggiunto quel traguardo, guarderemo all’Europa. (ITALPRESS).