Martedi 6 Dicembre

Le tre cose che non possono mancare a Wimbledon

LaPresse/PA

Una è “dolce”, l’altra è “alcolica”, la terza è bianca…

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A Wimbledon ci sono alcune cose che non passano mai di moda. La prima sono le fragole con la panna (non montata!) un vero “must” dolce di questo campionato erbivoro.

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La seconda è il Pimm’s, il drink favorito dagli inglesi, specialmente nel periodo estivo, che a Wimbledon viene bevuto e ribevuto, con grande gioia.

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La terza è il “vestirsi di bianco”. Specialmente per quanto riguarda le sneakers. Ovvio che, in un contesto come Wimbledon, fatto di classici intramontabili, di aristocrazia del vestire ma anche di una sorta di “trendysmo strisciante”, le sneakers più presenti ai piedi del pubblico siano le Stan Smith, le uniche calzature “totally white” (se si esclude il vezzoso accento colorato sul retro).

Stan-Smith-3-580x383Come abbiano fatto le calzature che portano il nome di un americano a diventare le più indossate anche qui in Inghilterra, è forse spiegato proprio da questa loro semplicità. Una semplicità che negli anni si è trasformata in eleganza senza tempo. All’epoca della loro uscita, le Stan Smith erano le scarpe più “high-tech” che si potevano acquistare sul mercato. Pelle morbida e calzabilità comodissima. Sono passati circa 45 anni dal loro debutto in società, ma le bianche Stan Smith non hanno perso un briciolo della loro essenziale eleganza. Ecco perché, anche a Wimbledon, sono le sneakers più gettonate.
God save the Stan Smith.