Domenica 4 Dicembre

La strana storia di Tavecchio, Lippi Senior e Lippi Junior

Tavecchio, Lippi Senior e Lippi Junior: la ‘strana’ (e triste) commedia all’italiana di cui avremmo volentieri fatto a meno

Per capire come funziona l’Italia, questa Italia, basta poco. Basta seguire, in questi giorni, la vicenda Lippi padre, Lippi figlio, Tavecchio, FIGC e Corte federale. La vicenda è abbastanza nota, anche se si tende a farla passare come notizia poco interessante. E invece la “querelle” racchiude in sè tutte le brutte caratteristiche di questo nostro bel paese. Andiamo ai fatti. L’articolo 3.2. recita: “…non possono svolgere l’attività di procuratore sportivo tutti coloro che ricoprano cariche o abbiano rapporti professionali o di qualsiasi altro genere nell’ambito della FIGC o delle società ad essa affiliate…” Quindi il discorso dovrebbe essere già chiuso. Se non fossimo in Italia, il paese in cui “fatta la legge, trovato l’inganno!”

LaPresse/Spada

LaPresse/Spada

Succede che Tavecchio, dopo Conte, avrà un disperato bisogno di Lippi. Marcello lo sa e dice che non vuole che la sua carica danneggi il figlio. Ergo: caro Tavecchio, se mi vuoi, devi dire a quelli della Corte federale di trovare una soluzione. Ed eccoci all’Italia, all’inganno da trovare per non rispettare la legge già scritta.

Iacopo Giannini/LaPresse

Iacopo Giannini/LaPresse

Prima ipotesi: il consiglio dei “saggi” non dà una interpretazione “rigida” della norma, suggerendo contemporaneamente “la” modifica esatta da apportare perché il tutto fili secondo i dettami suggeriti caldamente da Lippi e Tavecchio; quindi, in pratica, chi dovrebbe far rispettare la legge dovrebbe non soltanto “chiudere un occhio” ma proporre in pratica la soluzione alternativa per aggirare, e quindi non rispettare, quello che è legge scritta. Bel Paese, l’Italia, dove i controllori insegnano come trasgredire. L’altra soluzione, ed ecco il “genio” italiano, è quella di “cambiare” la voce dell’incarico di Lippi: da d.t. a supervisore. Così facendo il gioco sarebbe fatto. Oggi si riuniscono i saggi. Probabilmente, visto l’impegno della Nazionale, la seduta sarà rinviata (in Italia non si lavora quando gioca la Nazionale!). Quando si tornerà a decidere, siamo sicuri che i giochi saranno già stati fatti, e tutti saranno felici e contenti per aver “superato” un ostacolo fastidioso: la legge. E tutto questo accade alla luce del sole. Pensate a cosa succede, in Italia, là dove non batte nemmeno il sole!

p.s. se le decisioni che saranno prese ci dovessero smentire saremmo le persone più felici della terra.