Martedi 6 Dicembre

La gara degli eroi, dove paura e follia rendono il tutto indimenticabile

Si sta correndo la TT Race, sull’Isola di Man: la gara degli eroi 

Gli eroi stanno correndo, là, su quell’isoletta posta nel Mare d’Irlanda, battuta da piogge potenti quanto improvvise, annebbiata da foschie e umide rugiade mattutine, attraversata da strade che serpeggiano sinuose fra muretti a secco e villaggi di pescatori. Si chiama TT Race, è la gara dei super-eroi in motocicletta, degli uomini che sfidano paura e follia, dei piloti senza macchia e senza puzza sotto il naso. Anzi, l’unica puzza che hanno sotto il naso, questi cavalieri d’altri tempi, è quella dei loro motori. Si sta disputando in questi giorni, l’epica sfida fra uomo&moto contro il tempo: una sfida che si svolge su di un circuito “da matti veri”, sfiorando marciapiedi e tombini, accarezzando col casco angoli di case e foglie d’edera. Se lo vedi dal vivo, anche solo una volta, il TT Race ti rimane dentro per sempre. Perché il TT è la gara dei “fulminati”, in cui passione e amore per la moto vincono prima di tutto e tutti e su tutto e tutti, in cui il motociclismo sembra tornare ai veri valori che contraddistinguevano il vero motociclismo anni 70, quello senza primedonne a litigare per nulla, quello i cui i piloti dopo aver gareggiato si bevevano una birra insieme, evitando accuratamente beveroni energizzanti con cannuccia tipo clistere. Il TT è rischio. È coraggio. È amicizia. È condivisione. È fratellanza. Il TT Race è aperto, il pubblico parla coi piloti e poi li supporta lungo il circuito. Il TT è pazzo, come questa nostra vita.