Venerdi 2 Dicembre

La felicità del bimbo Buffon

LaPresse/ Fabio Ferrari

Tornare bambini a volte può aiutare a sognare in grande…ieri sera per esempio…

Adesso che l’entusiasmo folle è leggermente scemato. Adesso che i critici improvvisati si sono zittiti. Adesso che il Conte ferito ha smesso di fare notizia. Adesso ci permettiamo di sottolineare un dettaglio che l’entusiasmo, i critici e lo stesso Conte forse hanno sottovalutato nella notte di ieri, che ha visto una grande Italia lottare e vincere contro la nazionale Belga. Il dettaglio, come tutti i dettagli, è fondamentale, a nostro parere, per capire forse un po’ meglio, e forse un po’ più semplicisticamente, perché l’Italia ieri è stata l’Italia che tutti sognavano.

LaPresse/Actionpress

LaPresse/Actionpress

E il dettaglio, consapevole o no, l’ha fornito Gigi Buffon, alla fine del match. Buffon è un ragazzone di quasi 40 anni, che solitamente mostra faccia seria, sguardo concentrato e mezzo incazzato, e rilascia interviste tremendamente “sul pezzo”. Insomma, Gigi Buffon è uno che ci ha abituati alla serietà, in campo e fuori. Ieri, Gigi Buffon, il nostro portierone nazionale, appena fischiato il trillo finale, si è messo a correre verso la curva dei tifosi azzurri e ha iniziato a giocare con la porta, con la rete, con la traversa, rischiando anche di farsi male: come un bimbo. Ecco il dettaglio, ecco la chiave d’accesso al successo: ieri i giocatori della nazionale italiana erano tornati “bimbi”, e come in una partita disputata in un cortile o in un campetto di periferia, hanno dato anima e corpo, come solo i “bimbi”, con la loro voglia innocente, quando vogliono veramente, riescono a fare.

LaPresse/Actionpress

LaPresse/Actionpress

Dimenticati i successi in bianconero, la carriera indiscutibile, i soldi guadagnati e quelli in palio, Buffon e i suoi si sono buttati nella partita con lo spirito felice e spassionato del bimbo che gioca una finale all’oratorio sotto gli occhi attenti e commossi dei genitori. Tornare bimbi, alle volte, può far sognare in grande. Tutto qui, il dettaglio.