Venerdi 9 Dicembre

La destra tedesca attacca Ozil: “non canta l’inno e va in pellegrinaggio a La Mecca”

Action Press

La destra tedesca attacca il centrocampista della nazionale Mesut Ozil criticandone la decisione di non cantare l’inno nazionale e il pellegrinaggio a La Mecca

Di solito calcio, religione e politica mantengono direzioni opposte, negli ultimi tempi però, spesso sconfinano l’uno nell’ambito degli altri. L’ultimo episodio è accaduto in Germania: il partito della destra tedesca  Alternative fur Deutschland, (Alternativa per la Germania) fondato nel febbraio del 2013 dall’economista Lucke, ha attaccato il centrocampista della nazionale, Mezut Ozil, per aver pubblicato una foto che lo ritraeva a La Mecca vestito con i tipici abiti del posto.
frauke-petryFrauke Petry, portavoce del partito al www.welt.de. ha criticato la decisione di Ozil di non cantare l’inno nazionale, attaccando anche la fede del giocatore: “probabilmente Mesut Ozil non vive secondo le regole della Sharia. Le donne con il quale appare in pubblico, non indossano il velo. Il pellegrinaggio a La Mecca è conosciuto come uno doveri religiosi di un musulmano. È davvero un peccato che Ozil non canti l’inno nazionale. Si potrebbe chiedere se voleva fare una dichiarazione politica con questo viaggio”.