Venerdi 2 Dicembre

Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano

LaPresse/Spada

Il titolo di un disco degli Area riflette la situazione attuale dell’Inter

Il grande drago cinese si mangia il serpente milanese. E l’Inter, governata un tempo dai petroldollari di casa Moratti, diventa la prima porta spalancata dal potere economico della Cina sullo scenario del calcio che conta. Cosa succederà, nessuno lo sa. Suning e Zhang Jindong sono nomi che ancora non significano nulla a Milano. Perlomeno per la Milano nerazzurra che frequenta San Siro. Le ultime ore sono state terremotanti per l’Inter.

Spada/LaPresse

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Se ne è andato “promessa facile” Thohir, uno che doveva cambiare le sorti della squadra, e che invece ha cambiato le sue, di sorti, portandosi a casa, dopo 3 anni di “nulla di fatto”, una plusvalenza di denaro fra i 50 e i 100 milioni. Bravo a far di conto, il sempre sorridente Thohir, che si addormentava mentre la sua squadra giocava, adesso non conta più nulla. E non conta più nulla nemmeno l’idolatrato Moratti Massimo, uno che ha vinto qualcosa in 20 anni di spese folli solo quando ha lasciato fare a quel genio di Mourinho.

LaPresse/De Grandis

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Di Moratti Massimo è utile ricordare alcuni episodi, per meglio avvalorare la tesi appena espressa: l’orrendo esonero del signore allenatore Simoni, il 5 maggio di Cuper e Ronaldo, le cure prestate al fenomeno che poi scelse il Real, la scelta di Lippi, la scelta di Leonardo, la scelta di “pasticcino” Hodgson con la relativa svendita di Roberto Carlos, la scelta di Tardelli e la relativa svendita di Pirlo, e forse già così basta e avanza, a dire il vero. Gli Dei se ne vanno, dunque. Gli arrabbiati restano. Era il titolo di un disco degli Area. È la situazione dell’Inter al momento. Una società diventata cinese. Una tifoseria a cui viene riproposto Leonardo. E uno scenario futuro che non vede più un sereno orizzonte ma solo una grande muraglia.