Martedi 6 Dicembre

Giro d’Italia, l’ira di Modolo: “mi offendono tutti, ma non sanno di cosa parlano”

LaPresse - Fabio Ferrari

Non si placano le polemiche sullo sprint con cui si è conclusa la 21ª tappa del Giro d’Italia

LaPresse/Belen Sivori

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Ancora polemiche sulla tappa numero 21 del Giro D’Italia dove, dopo lo sprint vincente, Nizzolo è stato retrocesso al 12esimo posto e multato di 200 franchi svizzeri (190-195 euro) a causa di un comportamento scorretto nei confronti di Modolo. Un botta e risposta iniziato durante la tappa di domenica, ma continuato sui social network: “passati tre giorni dall’ultima tappa del Giro d’Italia, le polemiche in merito al declassamento di Nizzolo non si sono ancora placate. Non volevo espormi per non aumentare il polverone ma visto le critiche e le accuse che ricevo ogni giorno, mi sembra giusto chiarire alcuni punti, dato che molti stanno parlando in modo incoerente e offensivo non sapendo la realtà dei fatti.

ITALPRESS

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Punto 1: Non so se la gente è a conoscenza del regolamento ma dal 2006 nessuna squadra e nessun corridore può fare reclamo o ricorso alla giuria, ma è la giuria stessa che prende le decisioni. La Team Lampre Merida era presente dalla giuria solo per visionare il video della volata e non per fare reclamo (come molti sostengono) proprio perché non si può.
Punto 2: Molti di voi non sanno l’adrenalina che si prova durante una volata. Il mio gesto è stato istintivo ma non voleva essere offensivo verso il corridore. Infatti subito dopo l’arrivo, se qualcuno avesse avuto la decenza di ascoltare bene l’intervista Rai, si sarebbe accorto che io non mi sono lamentato della vittoria mancata, non ho mai detto che avrei vinto, ma ho espresso il mio dispiacere per non aver avuto la possibilità di essermi giocato almeno il secondo posto. Mi vedo costretto poi ad affrontare anche un altro punto poiché, ad un anno di distanza, molti di voi mi accusano di aver fatto una volata scorretta nella tappa di Jesolo, paragonandola a quella di Torino. Strano che questi spiriti bollenti di voi tifosi siano usciti un anno dopo, sappiate che anche li c’era una giuria. Nelle foto si vede la sequenza della volata di Jesolo. È vero che c’è stato un cambio di direzione, ma secondo il mio modesto parere e probabilmente quello della giuria di quel giorno, non ho rischiato di buttar per terra nessuno e non ho ostacolato nessun corridore dato che lo spazio per passare tra me e le transenne c’era”.