Mercoledi 7 Dicembre

Giro del Delfinato, Aru ci prova ma crolla. Bardet suicida, vince Pinot e Froome resta leader

Giro del Delfinato, tappa emozionante: domani si decide la corsa con l’ultima tappa e ancora un arrivo in salita

Penultima tappa del Giro del Delfinato emozionante, con attacchi da parte dei big sin dagli 80km di distanza dal traguardo con Contador e uno scatenato Fabio Aru che hanno provato a far saltare il banco sul Col de la Madeleine, ma il team Sky s’è dimostrato forte e compatto intorno al leader Chris Froome che è riuscito a difendersi bene. Alla fine è andata una fuga con Fabio Aru, Romain Bardet e Thibaut Pinot tra i big, oltre ad altri numerosi corridori che poi si sono staccati sulle due ultime salite. Il vantaggio massimo sul gruppo della maglia gialla Froome ha superato i 3 minuti, mentre Fabio Aru non riusciva a tenere il passo dei fuggitivi, veniva raggiunto dal gruppo dei big e poi mollava definitivamente staccandosi in modo pesante. Davanti Romain Bardet andava fortissimo e per oltre 40km è stato maglia gialla virtuale, addirittura con un vantaggio virtuale di un minuto e mezzo su Froome in classifica generale. Sulla salita finale, Bardet ha attaccato staccando tutti i compagni di fuga, ma il rivale di sempre Pinot è riuscito a raggiungerlo. I due, oltre ogni pronostico, nonostante la forte rivalità che li accompagna sin dalle competizioni giovanili (sono coetanei e connazionali), avevano trovato un accordo importante e andavano insieme verso il traguardo, senza perdere terreno dai big: quando Bardet scattava la prima volta, infatti, il vantaggio sul gruppo maglia gialla era di 2′ e 20” a 10km dal traguardo, poi a 5km dal traguardo il vantaggio era ancora di 1′ e 50”, infine a 3km dal traguardo il vantaggio era di 1′ e 45”. Considerando il ritardo in classifica di Bardet (1′ e 34” da Froome) e l’abbuono, continuando di comune accordo il francese avrebbe potuto conquistare la maglia gialla, invece a 2,8km dal traguardo ha inspiegabilmente attaccato Pinot con uno scatto a cui il rivale ha risposto ma ovviamente da quel momento ha smesso di collaborare. Per Pinot, infatti, la classifica generale non aveva alcun significato visto il ritardo ben più pesante in classifica, così è riuscito a prendersi la tappa rifiatando a ruota negli ultimi due chilometri. Evidentemente a Bardet interessava più la vittoria di tappa che la maglia gialla, anche perchè per oltre 300 metri prima della volata, s’è praticamente fermato guardandosi alle spalle per non farsi prendere di sorpresa. Insomma, come gettare al vento un’impresa per una futile rivalità personale.
Pinot, oltre a vincere la tappa, va in testa nella classifica dei migliori scalatori e da domani vestirà la maglia a pois, inoltre rientra nella top-10 della classifica generale, risalendo al 10° posto con 2′ e 12” di ritardo da Froome. Bardet, invece, raggiunge Porte al 2° posto in classifica, con 21” di ritardo da Froome, proprio quei 21” persi stupidamente negli ultimi 2,8km. Contador resta 5° con 35” di ritardo da Froome, quarto è Daniel Martin con 30” di ritardo.
Il migliore degli italiani è sempre Diego Rosa, 8° nella generale a 1′ e 18” da Froome, gregario di lusso per Aru e Nibali. Il “Cavaliere dei Quattro Mori” è arrivato al traguardo con oltre 15 minuti di ritardo dopo aver tentato l’impresa impossibile, e infatti in classifica scivola al 35° posto con un ritardo di 17′ e 58” da Froome. Ma per Aru questo Delfinato è soltanto un allenamento di preparazione al Tour. Un allenamento che ha già dato una soddisfazione straordinaria con la vittoria della tappa di Tournon-sur-Rhône.