Domenica 4 Dicembre

Giacomo Agostini poesia sull’asfalto

Mio padre e mia madre volevano che studiassi, ma io non ho mai pensato, in cuor mio, di fare ciò. Per me esistevano solo le moto e le corse.Non poteva esserci altro. Per questo a chi mi chiede cosa avrei fatto se non avessi corso, rispondo che non lo so: io non vedevo altro al di fuori delle due ruote”. (Giacomo Agostini)

Tutti gli appassionati di motori, grandi e piccini innamorati delle due ruote conoscono bene il nome di Giacomo Agostini. In  molti lo hanno definito “il più grande motociclista di tutti i tempi”, non solo  per l’incredibile numero di Gran Premi vinti ma soprattutto per le doti umane e tecniche  che gli hanno permesso di dominare per oltre 10 anni le più prestigiose competizioni. Il nome di Agostini correva in tutta Italia e ovunque nel mondo. Un nome che ha accompagnato intere generazioni e con lui, il motociclismo entrava nelle case degli italiani , nei bar, al cinema, in tv, nei rotocalchi sportivi in un era in cui essere motociclisti significava essere anche dei piccoli eroi. Inserito nel 1999 tra i  grandi campioni nella storia del motociclismo della Motorcycle Hall of Fame, Giacomo Agostini è l’unico pilota ad aver conseguito un numero di titoli iridati superiore al numero delle stagioni interamente disputate, (15 contro 13 ) gareggiando nella 350cc e 500cc nello stesso periodo, dal 1965 al 1977, a bordo della MV Agusta prima e Yamaha poi. Giacomo Agostini, primo di tre fratelli, è nato il 16 giugno 1942 a Brescia. agostini_02A 13 anni, trasferitosi insieme alla famiglia sul Lago d’Iseo, come tutte le normali situazioni familiari il padre immaginava il futuro del piccolo  dietro una scrivania magari ragioniere, commercialista…… ma le doti ben diverse del bambino, che scorrazzava nelle vie di Lovere con piccole motociclette, facevano presagire tutt’altro. La passione per le moto irrompe prepotente sin da bambino,  i suoi primi impegni agonistici si limitavano a gare clandestinamente organizzate da ragazzini, sull Aquilotto della Bianchi di famiglia e attratto  dalle competizioni sin da subito, le locali gare di gincana e le strade sterrate e tortuose che costeggiavano il Lago d’Iseo, aprirorono le porte ad una formidabile carriera di pilota.  Quando Giacomo Agostini espresse il desiderio di fare il pilota di moto, suo padre, chiese consiglio e assenso al notaio di famiglia.  “Lo sport  fa bene al ragazzo” rassicurò  il notaio, consulente e amico della famiglia Agostini. Confondendo la parola ciclismo con motociclismo la carriera di Giacomo Agostini iniziò con un equivoco molto fortunato che gli permette, oggi, di essere considerato il più grande campione motociclistico della storia.

Prudente educato, grande tecnica e sangue freddo la tuta ed il casco protettivo diventano parte integrante della vita del piccolo Ago. Un tutt’uno con la moto e la moto un tutt’uno con l’uomo….in ogni curva in ogni cambio di direzione Agostini  misurava le pulsazioni delcuore con il  numero di giri.201-MV-Agusta-500-Giacomo-Agostini
Il 18 luglio del 1961 è una data importante perchè Giacomo partecipa alla sua  prima gara ufficiale con la fiammante “Settebello”, una gara in salita una cronoscalata tutt’altro che semplice (la Trento-Bondone) e dove il secondo posto alle spalle di attilio Damiani fu il primo di una serie infinita di traguardi.  Agostini battè sempre se stesso a suon di giri record e combattè gomito a gomito con piloti del calibro di Hailwood, Read, Redman, Provini, Venturi, Bergamonti, Pagani, Villa, Saarinen, Ceccotto, Roberts, Sheene ecc  costruendo giro dopo giro la sua leggenda, la leggenda Agostini.

Detentore di 15 titoli mondiali, Agostini ha vinto 123 Gran Premi riuscendo a guadagnare il podio in 163 delle 190 gare disputate. Nella classe 500 ha ottenuto 8 titoli mondiali con 68 vittorie nei GP e nella “350″ 7 mondiali e 54 vittorie nei GP. Ma il suo palmarès si è fregiato anche di 20 titoli nazionali e di un totale di 311 vittorie in gare ufficiali, vincendo nel 1968, nel 1969 e nel 1970 tutte le gare delle classi 500 e 350 nel motomondiale, diventando il pilota vincitore di più gare iridate (19) in uno stesso anno (1970). Agostini ha poi dimostrato di essere un vero fuoriclasse passando in Yamaha e centrando nel 1975 l’ultimo mondiale classe 500. rossiagostiniIl ritiro a fine del 1977, ma Ago non ha mai lasciato il mondo delle corse, prima  team manager per quattordici stagioni e  poi commentatore televisivo. Oggi 16 giugno 2016, il campionissimo compie 74 anni e noi non possiamo che porgere i migliori auguri per un altro importantissimo traguardo.

 “La vita è come quando correvo: tutto scorre di fretta e vado forte anche lì, non riesco a fermarmi, non riesco!”
Ago