Mercoledi 7 Dicembre

Francia terra di… conquista, Nibali sogna: “io e l’Italia alla caccia di due imprese”

LaPresse/Belen Sivori

Il Tour de France e gli Europei del 2016 sono gli obiettivi di Nibali e l’Italia di Conte: comincia un mese caldissimo in terra francese

Il Giro d’Italia in tasca, l’emozione ancora viva negli occhi e un pensiero fisso già in testa: quello di fare bene al prossimo Tour de France. Vincenzo Nibali ha ancora voglia di stupire, la straordinaria vittoria ottenuta sulle strade italiane non gli basta, la Grande Boucle che si staglia all’orizzonte è un bocconcino troppo delizioso da lasciarsi sfuggire, anche se le attenzioni saranno puntate sul compagno di squadra Fabio Aru.

LaPresse/ Fabio Ferrari

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Il Tour è stato importantissimo per la mia carriera” commenta Vincenzo Nibali sulle colonne della Gazzetta dello Sport. “Nel 2008 lo scoprii per la prima volta. Venivo dal Giro. Però riuscii a finirlo nei primi 20. Fatica e orgoglio. Nel 2009, poi, arrivai settimo e la cosa mi fece capire che un giorno avrei potuto vincere un grande giro. Nel 2012, chiusi terzo dietro a Wiggins e Froome. Già allora il podio di Parigi mi emozionò“. La vittoria del Giro è ancora viva nella mente di Nibali, una corsa vinta tenendo fede ad un proprio motto: “‘Disperare mai, perseverare sempre’. Puoi provare a raddrizzare le situazioni che nascono storte. Non sempre ci si riesce, ma l’importante è tentare. Con grinta e determinazione. Queste doti agli azzurri di Conte non mancano”.

LaPresse/ Fabio Ferrari

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Proprio l’Italia sarà impegnata, come del resto lo stesso Nibali, a partecipare ad un grande evento in terra francese, gli Europei del 2016: “il ruolo di outsider alla vigilia non è malvagio. Anzi. Consente di sentire meno le pressioni, di lavorare più sereni. E devo dire che sono le situazioni in cui noi italiani diamo il meglio. Mi pare che anche all’inizio dei Mondiali 1982 e 2006 che vincemmo non eravamo favoriti, giusto? Ci piace ribaltare il pronostico. Nel mio caso, vinsi la seconda tappa, tutto cominciò per il verso giusto e proseguì ancora meglio. Ma non sempre le cose vanno dritte fin dall’inizio. Dal 2 al 10 luglio Europei e Tour coincideranno? E io mi auguro che la Nazionale sia ancora in corsa. Quanto a me, in Astana avremo Fabio Aru che sta preparando il Tour con scrupolo dall’inverno. Io punto soprattutto all’Olimpiade di agosto. Ma ci sarò. Vedremo strada facendo come starò e che cosa potrò fare“.